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martedì 20 gennaio 2015

Solidarietà al CSA Dordoni

Domenica 19, alle ore diciotto una cinquantina di fascisti armati con cocci di bottiglie, spranghe e altri oggetti contundenti hanno effettuato un agguato al centro sociale Dordoni di Cremona. I militanti di estrema destra avrebbero infatti premeditato l’attacco e approfittato del Derby calcistico Cremonese-Mantova per raggrupparsi con fascisti Parmigiani e Bresciani, tutti riconducibili al noto gruppo neo-fascista Casa Pound.

In un primo momento un gruppo formato da una decina di persone armate ha attaccato otto compagni che erano nel centro sociale per svolgere i lavori domenicali e subito dopo sono giunti altri quaranta meschini fascisti sbucati da una via che costeggia il Dordoni. I compagni hanno fatto di tutto per resistere nonostante la notevole disparità numerica fino a quando, Emilio, 48 anni, uno dei ragazzi attaccati, è stato colpito al volto con una spranga ed è caduto per terra privo di sensi, nonostante tutto i fascisti hanno continuato ad infierire tirandogli dei calci sulla testa. A quel punto i ragazzi del centro sociale hanno utilizzato degli estintori per disperdere il gruppo di fascisti e sono riusciti a chiudersi dentro il centro sociale, portando al sicuro il compagno ferito. Dopo essersi barricati nello stabile i compagni hanno subito chiamato un’ambulanza che qualche minuto dopo ha decretato lo stato comatoso di Emilio.

Da decretarsi vergognoso anche il comportamento dei poliziotti, quindici camionette in tutto, che avrebbero utilizzato dei lacrimogeni e attuato delle cariche nei confronti dei compagni per permettere ai fascisti di andar via indisturbati alle loro autovetture. La celere infatti subito dopo l’identificazione ha lasciato andare via indisturbati il manipoli di fascisti.

Adesso il compagno Emilio, uno dei compagni storici del centro sociale, è in ospedale in coma farmacologico con prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte.

I Giovani Comunisti baresi esprimono completa solidarietà a tutti i compagni del centro sociale Dordoni di Cremona e in particolar modo al compagno Emilio e gli auguriamo di non smettere di lottare perché abbiamo bisogno di compagni forti come lui. Ci sentiamo inoltre di promettere l’organizzazione di un presidio di tutti i compagni Baresi in solidarietà agli accaduti di Cremona e al compagno Emilio.

Riccardo Aresta, Giovani Comunisti Bari

lunedì 26 novembre 2012

Rifondazione Comunista insieme a tutti gli antifascisti in piazza il 28 novembre

Rifondazione Comunista insieme a tutti gli antifascisti in piazza il 28 novembre

Il 28 Novembre di 35 anni fa il giovane comunista Benedetto Petrone veniva ucciso a colpi di coltello e cacciavite da un gruppo di fascisti a Bari. 
L'orrore della violenza e dell'intolleranza fascista ne hanno sopraffatto il corpo, ma l'impegno e la militanza di Benedetto appartengono al patrimonio storico dell'antifascismo barese. 
Il giovane, il militante, il sognatore, il comunista Benedetto è vivo nell'azione quotidiana degli attuali militanti e, la Federazione di Bari di Rifondazione Comunista rende omaggio alla memoria di Benedetto partecipando attivamente alle iniziative sul territorio che lo ricorderanno.

venerdì 28 settembre 2012

CINEFORUM ANTIFASCISTA: Brotherhood

Stiamo organizzando un cineforum per informare la cittadinanza barese che nella nostra città, medaglia d'oro al valor civile, che ha dato i natali ad eroi antifascisti come Benedetto Petrone e Michele Romito,
Si svolgerà sabato 29 settembre una manifestazione promossa da Forza Nuova, partito che si ispira agli ideali razzisti, autoritari del nazifascismo.
Invitiamo tutti i cittadini che credono nella democrazia e negli ideali della libertà e della giustizia a scendere pacificamente in Piazza Garibaldi il sabato pomeriggio del 29 settembre.

sabato 22 settembre 2012

APPELLO ANTIFASCISTA per il 29 SETTEMBRE


29 settembre - Appello agli antifascisti pugliesi


Il 29 settembre, come in altre piazze italiane, anche a Bari Forza Nuova convoca una mobilitazione regionale che vedrà nella nostra città una concentrazione di militanti nazifascisti; scopriamo inoltre da un social network che tale manifestazione partirà da Piazza Garibaldi. La possibilità di vedere sfilare nelle nostre strade una manifestazione propugnata da un'organizzazione dichiaratamente omofoba, sessista e razzista non può che provocare sdegno e indignazione di ogni antifascista e sincero democratico.
Nonostante spaccino di essere una forza popolare e di battersi contro la crisi, sappiamo bene chi sono e quale sia la loro storia: violenti con alle spalle diverse condanne per aggressione ai danni di uomini e donne, colpevoli soltanto di essere di un'altra religione, di avere un aspetto troppo poco eurocaucasico, di non nutrire gli stessi gusti sessuali, di avere idee diverse dalle loro.
A questo proposito ricordiamo alcuni episodi di cronaca locale e nazionale.
Tra il 2002 ed il 2004 si sono resi protagonisti a Bari, di di svariati atti di violenza nei confronti di vari soggetti "colpevoli" di avversare il fascismo e di lottare per i diritti civili, come nel caso dell'aggressione nei confronti del presidente cittadino dell'Arcigay di allora.
Solo gli arresti, con capi d'imputazione quali il tentato omicidio, furono in grado di bloccare quella spirale di violenza. Tra gli arrestati spiccava l'attuale segretario regionale.
Giustificano con il loro amore distorto per la patria, atti come l'incendio doloso di campi rom; la loro "difesa" della famiglia tradizionale si traduce in aggressioni a giovani donne che esercitano il loro diritto ada abortire.
Parallelamente a quanto già intravisto nello scenario europeo, ed in particolare in Grecia, le realtà nazifasciste nostrane proclamano una lotta contro l'austerity spacciando come soluzione per uscire dalla crisi una lotta tra poveri. Aizzare le fasce economiche più in difficoltà, contro soggetti che vivono situazioni simili o peggiori, salvo poi mettersi al servizio dei poteri forti che la crisi l'hanno causata.
Troviamo sconcertante pertanto che questa manifestazione possa essere tollerata nella nostra città. Esigiamo pertanto che le autorità competenti revochino immediatamente i permessi concessi per tale iniziativa.
Se così non dovesse essere, si riterrebbe indispensabile l'autoconvocazione di tutti i soggetti antifascisti, antirazzisti e antisessisti pugliesi in quella data.


I firmatari:
Socrate Occupato, Villa Roth Occupata, Studenti Baresi in Lotta, Kasamatta Disobbediente, Link Bari, Uds Bari, Zona Franka - spazio sociale, Rifondazione Comunista Bari, Giovani Comunisti Bari, Sinistra Critica Bari, ARCIGAY Bari, Le Macerie - Baracche Ribelli, Giovani Democratici Terra di Bari, Run Bari, AteneinRivolta Bari, Cime di Queer, Ass. Otium\Taverna Vecchia, Arci Puglia, Ké Bari, Studenti Democratici, Un Desiderio in Comune, FGCI Puglia, Giovani IDV Prov. di Bari

giovedì 20 settembre 2012

ASSEMBLEA ANTIFASCISTA

Il 29 settembre a Bari, e in varie altre città italiane, si terrà questa famosa sfilata di bandiere, braccia tese, fumogeni e slogan del tipo "Marciare per non marcire". Si, proprio così. I personaggi in questione li conosciamo da più di 80 anni. Sono cambiate le città, i treni arrivano in ritardo, non ci sono più i balilla, anche se esistono ancora i patti laternensi. Li riconosciamo per strada ,sbucano dai tombini quando meno te lo aspetti. E con la stessa velocità ci ritornano. Questa volta peròi burattinai che li comandano hanno deciso che possono stare sotto la luce del sole per un po' di tempo. E possono addirittura pensare e tenere una bandiera nello stesso momento (!). Rivoluzionari. Si, è questa la parola. Rivoluzione è il grido di battaglia per questa sfilata di vermi vestiti da parassiti. Si, parassiti è la parola giusta. A quasi 10 giorni da questo "evento" nessuna istituzione si è permessa di protestare contro lo spirito"mussoliniano" che gli organizzotori stessi stanno portando avanti. Ma di questa indifferenza, anzi no,di questa tolleranza (o meglio di questo tappeto rosso - o nero - steso per l'occasione) noi non ci meravigliamo. I fascisti (si fanno chiamare così) non sono solo quelli che scenderanno in piazza la prossima settimana. Sono anche quelli che li appoggiano, che ci chiacchierano, che ci instaurano rapporti economici e soprattutto quelli che se ne servono per recuperare un po' di voti. Quelli che il sabato sera si prendono una birra insieme. Ma dopo questo breve preambolo arriviamo al dunque: la nostra città non ha bisogno di tutto ciò. Non ha biosognodi razzisti, xenofobi, omofobi. La nostra città ha bisogno di antifascisti. E perciò questo vuol essere un appelloaperto a tutti e a tutte. A quelli che credono nell'antifasdcismo come dovere sociale e a quelle che credono che l'antifascismopossa essere (forse) un aggregante politico, in una città che per vari legittimi, chiari motivi ha perso l'unità. E' dunque un appello che rivolgiamo a voi. A tutte le realtà antifasciste baresi. Il 29 è vicino. E bisogna impegnarsi e confrontarsi, accantonando per il momento tutti i dissidi interni.

 Proponiamo dunque di vederci SABATO 22 SETTEMBRE alle ore 15.30 presso il pub STORIE DEL VECCHIO SUD, per una assemblea pubblica antifascista. Portate idee, proposte o qualsiasi altra cosa.

mercoledì 8 febbraio 2012

10 febbraio giornata del ricordo… E noi ricordiamo tutto!

• 150.000 deportati jugoslavi durante il periodo del “terrore fascista” nei campi di prigionia di Italiani
• 120.000 vittime eseguite dall’esercito fascista durante la deportazione delle popolazioni cirenaiche
• 800 tonnellate di gas asfissianti riversate sulla popolazione etiope dall’aviazione fascista nel 1936/37
• 31 campi di concentramento italiani disseminati tra Albania e litorale adriatico, nei quali morirono circa 13.000 croati, oltre a migliaia di zingari, ebrei ed oppositori politici.
• Nel 1942 vi è l’annessione della Slovenia sotto il comando dei generali Robotti e Roatta, dai cui dispacci si legge: “Si ammazza troppo poco… Distruggere i paesi e sgomberare le popolazioni!”

lunedì 28 novembre 2011

Benedetto Petrone (1977-2011) e l'attualità dell'Antifascismo

Il prossimo 28 novembre cade il 34° anniversario dalla morte di Benedetto Petrone, un ragazzo di 17 anni, comunista ed antifascista, ucciso per mano di un gruppo di fascisti provenienti dalla sede del MSI.

Oggi come allora, il 28 novembre non è vissuto a Bari come una ricorrenza formale da ostentare acriticamente, bensì come un processo culturale e sociale da riattualizzare costantemente all’interno delle nuove forme che il Capitale assume nei confronti di tutte le minoranze della società. E’ necessario attualizzare il Fascismo, per dare un valore nuovo e reale all'Antifascismo.

domenica 19 giugno 2011

Aggressione fascista di Casapound a Barivecchia

Aggressione fascista di Casapound a Barivecchia

BARI - Ieri sera, per le strade di Barivecchia, due compagn*, un ragazzo ed una ragazza, sono stati aggrediti e picchiati selvaggiamente da una decina di "bravi ragazzi" (così come li chiama Michele Emiliano, sindaco di Bari) di Casa Pound.
Casa Pound è un’organizzazione neofascista, che, grazie alla falsa facciata di associazione culturale, ha la possibilità di partecipare ai contest. A Bari, per due anni consecutivi, è stata presente alla Fiera del Levante con un proprio stand! Questo status di associazione ha permesso a Casa Pound di poter partecipare all’iniziativa “Volontariato in piazza” e di poter allestire uno stand al centro di piazza del Ferrarese a Barivecchia.
Non è la prima volta che a Bari, viene dato spazio a questa organizzazione neofascista. Già il 6 maggio scorso, è stata data la possibilità a Casapound di organizzare la presentazione di un libro in una biblioteca pubblica sotto il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e della Circoscrizione di Murat-San Nicola.
Nell’esprimere piena solidarietà ai compagn* aggrediti, non ci stanchiamo di ricordare sempre che, in Italia, il fascismo è anticostituzionale e reato.


Bari, 19 giugno 2011

Sabino De Razza, Segretario provinciale PRC Bari
Vito Leli, Coordinamento provinciale GC Bari


martedì 24 maggio 2011

Bolzano: Lista Grillo a supporto di Casa Pound, polemica sul web

Grillini e neofascisti.Assume un rilievo tutto particolare a distanza di una settimana dal voto amministrativo che ha decretato il sorprendente successo del 'Movimento 5 stelle' di Beppe Grillo, quanto avvenuto meno di due mesi fa al Comune di Bolzano. Secondo quanto riportato ieri dal sito di 'Indymedia Piemonte', nel Comune capoluogo dell'Alto Adigedue consiglieri eletti nella 'Lista civica 5 Stelle - Beppe Grillo', di fronte al rifiuto della maggioranza comunale di iscrivere all'albo delle associazioni culturali l'associazione "Casa Italia" legata a Casa Pound Italia, il 31 marzo scorso sono usciti in segno di protesta dall'aula consiliare assieme a tutta l'opposizione di destra. Sempre Indymedia Piemonte rinvia, dunque, al blog di uno dei due grillini fiancheggiatori dei "fascisti del terzo millennio".

La difesa del consigliere."Ieri sera (31 marzo, ndr) siamo usciti dall'aula, e non è stata una scelta indolore, per porre in rilievo un problema importante di democrazia e di regole", metteva in chiaro Claudio Vedovelli, consigliere della 'Lista civica Movimento 5 stelle' e membro della commissione cultura del Comune di Bolzano, all'indomani della seduta. "Escludere un gruppo di ragazzi che non solo hanno le carte in regola (regole che si è dato il Comune!) ma anche , fino ad ora, organizzato serate su temi diversi e interessanti, senza segni di apologia, solo perché si ritiene siano in contatto con gruppi neo o nuovi fascisti, ci pare sbagliato oltrechè rischioso", argomentava ancora il grillino sul suo blog, sostenendo che "meglio sarebbe stato dare la possibilità a questo gruppo di  avere un riconoscimento istituzionale e seguire con attenzione la loro attività, cercando di comprendere se ci possano essere segni di apologia di fascismo". Dubbi sull'esistenza di segni apologetici del Ventennio che non rendevano certo onore al consigliere, evidentemente poco informato sulla reale natura di un'associazione dichiaratamente nostalgica del fascismo.

Destra e sinistra uguali? La vicenda, che pure risale a quasi due mesi fa, suscita tuttavia scalpore alla luce delledichiarazioni rilasciate dal leader del Movimento 5 stelleall'indomani dell'esaltante risultato ottenuto al primo turno del voto amministrativo in tutte le realtà in cui la lista del comico genovese ha presentato propri candidati. "Destra e sinistra sono uguali", ha infatti dichiarato una settimana fa Beppe Grillo rispondendo picche a quanti chiedevano un sostegno del Movimento all'ormai imminente ballottaggio. Una dichiarazione di uguaglianza contestata da numerosi elettori del centrosinistra che accusano il comico genovese di disperdere con le sue liste il consenso all'attuale opposizione, facendo dunque il gioco del premier Berlusconi. La vicenda messa in risalto da Indymedia non fa altro che accentuare le critiche nei confronti del Movimento e si fa pressante sul web il tam tamdegli internauti che tra ieri e oggi hanno preso di mira proprio il blog del consigliere Claudio Vedovelli. "Non sono ragazzi, sono fascisti" è il primo commento al post di chiarimento dell'esponente grillino.

Raffaele Emiliano



http://www.newnotizie.it/2011/05/24/bolzano-lista-grillo-casa-pound/




grillo beppe 2

martedì 27 aprile 2010

Risposta a "Verde di Rabbia" sull'iniziativa "NEL DUBBIO PITTA" del 25 aprile 2010

Qualche giorno fa, guardando la trasmissione “Verde di Rabbia” su Telebari, abbiamo assistito sconcertati ad un servizio canzonatorio e denigratorio nei nostri confronti: a detta del “simpatico” inviato della trasmissione, la nostra iniziativa del 25 Aprile scorso “Nel dubbio Pitta”, con la quale avevamo cancellato le scritte neofasciste e neonaziste che infestano Bari, avrebbe reso sporchi e inguardabili i muri della città.

La “teoria” alla base del servizio pare essere questa: “questi ragazzi di destra e di sinistra che giocano a fare politica imbrattando la città in un continuo botta e risposta devono andare a fare gli sporcaccioni da un’altra parte”; ora, a parte il fatto che le nostre organizzazioni fanno politica seriamente da anni in questa città, nessuno mette in dubbio che la vernice bianca con cui abbiamo cancellato le scritte neofasciste possa essere antiestetica, ma avremmo voluto che gli amici di Telebari spendessero qualche minuto del loro tempo a riflettere sulle ragioni alla base della nostra iniziativa, che si inserisce in un silenzio assordante sul tema dell’antifascismo che siamo costretti a riscontrare da qualche anno a questa parte.
Avrebbero potuto accennare quantomeno ai motivi che ci hanno spinto a prendere in mano secchi e pennelli ma invece hanno scelto la denigrazione. “Luridi”, “nzivusi”,”ragazzi che giocano a fare politica” sono solo alcuni epiteti che ci sono stati affibiati (senza peraltro essere mai nominati direttamente): una sporcizia verbale che non ha nulla a che vedere con la satira, non suscita alcun sorriso, se non di compatimento; non ci fa ridere affatto pensare che il gesto simbolico di alcuni ragazzi che credono ancora nei valori della Resistenza possa essere additato come simbolo di incultura e mancanza di senso civico.
Un gesto come il nostro, legittimamente criticabile nei modi, è quantomeno un segnale di speranza in un momento in cui fra le giovani generazioni ci sono spesso nei confronti della Resistenza sentimenti di indifferenza se non di ostilità. Forse è il caso di chiarire che la nostra vernice bianca è solo un *simbolo*, e che chi dovrebbe invece occuparsi di ripulire i muri *cancellando* le scritte non siamo certo noi! Forse gli autori del servizio preferiscono immaginare i ragazzi pugliesi come un esercito di cervelli lisci,vuoti,senza caratteristiche né memoria, proprio come i muri della loro città ideale.

Cosa preferirebbe un ebreo tra una svastica e una chiazza bianca?

Cosa preferirebbe uno straniero dalla pelle scura, una scritta "negro di merda" o una chiazza bianca?




Link Bari, Uds Bari, Linkredulo, Zona Franka, Giovani Democratici Bari, Giovani Comunisti Bari.





N.B.
La pulizia ad opera dell'AMIU può essere effettuata solo su muri di proprietà comunale e su esplicita richiesta del comune. Lì dove le scritte sono fatte su palazzi o edifici privati spetta al privato la pulizia e pagare un intervento di quel tipo costa molto.