LA SCUOLA PUBBLICA, LAICA E PLURALISTA, È UN’ALTRA COSA.
Che cosa sta succedendo a Bari?
Quando si parla di privatizzazione della scuola, nel senso comune si pensa spesso ad una posizione puramente “ideologica”, cioè necessariamente fuorviante e stantia, roba da secolo scorso.
In realtà è cosa terribilmente concreta, che sta avvenendo inesorabilmente da decenni, nell’indifferenza del dibattito pubblico, che se ne occupa saltuariamente, in modo rituale e superficiale.
lunedì 17 giugno 2013
sabato 13 aprile 2013
Bentornato silvio? no, grazie
Ci dispiace, sindaco, ma non ci sentiamo scortesi se non avvertiamo il bisogno di salutare Berlusconi, non avvertiamo l'esigenza di usare il Palazzo di Città per omaggiare, ironicamente o meno, neppure lei ormai sa perché lo ha fatto, colui che da vent'anni ha piegato la democrazia italiana ai suoi interessi economici e giudiziari.
Ci dispiace, sindaco, ma non crediamo che raccontare la verità su Berlusconi rappresenti una demonizzazione dell'avversario di cui lei parla, prendendo a prestito un bagagliaio di argomentazioni della corte berlusconiana.
Ci dispiace, sindaco, ma non ci sentiamo rappresentati da un primo cittadino che usa il palazzo dei baresi per esprimere personali, bizzarri auguri all'uomo che ha distrutto la giustizia, piegato lo stato sociale, massacrato la scuola pubblica, riempito il parlamento di inquisiti e condannati.
Ci dispiace, sindaco, perché spesso abbiamo criticato il suo operato politico, ma mai fino ad ora eravamo giunti al punto di doverci vergognare di lei.
Bentornato Silvio? No, grazie
Ci dispiace, sindaco, ma non crediamo che raccontare la verità su Berlusconi rappresenti una demonizzazione dell'avversario di cui lei parla, prendendo a prestito un bagagliaio di argomentazioni della corte berlusconiana.
Ci dispiace, sindaco, ma non ci sentiamo rappresentati da un primo cittadino che usa il palazzo dei baresi per esprimere personali, bizzarri auguri all'uomo che ha distrutto la giustizia, piegato lo stato sociale, massacrato la scuola pubblica, riempito il parlamento di inquisiti e condannati.
Ci dispiace, sindaco, perché spesso abbiamo criticato il suo operato politico, ma mai fino ad ora eravamo giunti al punto di doverci vergognare di lei.
Bentornato Silvio? No, grazie
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Ubicazione:
Bari, Italia
sabato 6 aprile 2013
venerdì 15 marzo 2013
Maria Campese: Sul Rimpasto della Giunta Vendola
Con il rimpasto odierno termina il mio mandato nella Giunta regionale affidatomi dal presidente Nichi Vendola il 27 aprile 2010.
La reciproca stima, la comune militanza politica, la condivisione di valori e obiettivi su cui improntare l’azione di governo, ritengo siano state le ragioni poste alla base della decisione di Vendola di volermi al suo fianco.
Oggi rispetto quindi la scelta di ridisegnare l’assetto istituzionale della Regione Puglia, alla luce della nuova geografia politica che si è delineata con il voto alle Politiche di febbraio, e in linea con le prerogative che la
legge assegna al presidente.
Le stesse, peraltro, in virtù delle quali ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza amministrativa bellissima, che mi ha arricchito politicamente e umanamente.
Di questo ringrazio anche e soprattutto gli uffici e tutte le persone che - nei diversi settori di mia stretta pertinenza - hanno lavorato al mio fianco per l’attuazione del programma.
Un ringraziamento particolare va ai miei più stretti collaboratori con cui ho condiviso ogni fase del mio impegno di amministratore pubblico al servizio della comunità pugliese.
La reciproca stima, la comune militanza politica, la condivisione di valori e obiettivi su cui improntare l’azione di governo, ritengo siano state le ragioni poste alla base della decisione di Vendola di volermi al suo fianco.
Oggi rispetto quindi la scelta di ridisegnare l’assetto istituzionale della Regione Puglia, alla luce della nuova geografia politica che si è delineata con il voto alle Politiche di febbraio, e in linea con le prerogative che la
legge assegna al presidente.
Le stesse, peraltro, in virtù delle quali ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza amministrativa bellissima, che mi ha arricchito politicamente e umanamente.
Di questo ringrazio anche e soprattutto gli uffici e tutte le persone che - nei diversi settori di mia stretta pertinenza - hanno lavorato al mio fianco per l’attuazione del programma.
Un ringraziamento particolare va ai miei più stretti collaboratori con cui ho condiviso ogni fase del mio impegno di amministratore pubblico al servizio della comunità pugliese.
mercoledì 13 marzo 2013
Il compagno Vendola ha il torcicollo esclude la sinistra per aprire a Monti
Il compagno Vendola ha il torcicollo esclude la sinistra per aprire a Monti
Il Governatore Vendola ha modificato oggi l'assetto della Giunta regionale Pugliese; oltre ai diversi cambi di deleghe, ci sembra significativa l'esclusione dell'Ass. Campese del PRC e il contemporaneo ingresso di Leo Di Gioia , eletto con il PDL poi transitato in FLI e approdato a Scelta Civica di Monti.
Scrivevamo 2 anni fa, all'indomani dell'elezioni primarie vinte da Vendola:
“La Puglia ha detto no ai diktat delle “gerarchie” partitiche e dei baroni della politica: ha vinto la partecipazione popolare, il desiderio dei pugliesi di decidere del proprio futuro. E’ stato riconosciuto il percorso, che pareva interrotto, avviato 5 anni fa. E con esso l’ idea che la sinistra può vincere senza snaturarsi. La vittoria di Nichi Vendola, sostenuta da una così grande partecipazione, impone al centro sinistra programmi chiari e scelte nette che contrastino le aperture opportunistiche verso i potentati economici che intendono appropriarsi del nostro territorio.”
Il Governatore Vendola ha modificato oggi l'assetto della Giunta regionale Pugliese; oltre ai diversi cambi di deleghe, ci sembra significativa l'esclusione dell'Ass. Campese del PRC e il contemporaneo ingresso di Leo Di Gioia , eletto con il PDL poi transitato in FLI e approdato a Scelta Civica di Monti.
Scrivevamo 2 anni fa, all'indomani dell'elezioni primarie vinte da Vendola:
“La Puglia ha detto no ai diktat delle “gerarchie” partitiche e dei baroni della politica: ha vinto la partecipazione popolare, il desiderio dei pugliesi di decidere del proprio futuro. E’ stato riconosciuto il percorso, che pareva interrotto, avviato 5 anni fa. E con esso l’ idea che la sinistra può vincere senza snaturarsi. La vittoria di Nichi Vendola, sostenuta da una così grande partecipazione, impone al centro sinistra programmi chiari e scelte nette che contrastino le aperture opportunistiche verso i potentati economici che intendono appropriarsi del nostro territorio.”
mercoledì 20 febbraio 2013
Tutti uguali a chi? I giovani e la politica ai tempi dell'antipolitica
Rivoluzione Civile conclude la sua campagna elettorale con l’iniziativa “Tutti uguali a chi? I giovani e la politica ai tempi dell'antipolitica” a Bari, presso la Taverna Vecchia Del Maltese, in via Francesco Netti n° 34, dalle ore 20:00.
Evento conclusivo che prende vita dall'anima principale della lista che porta Antonio Ingroia candidato premier: i Giovani, ossia la categoria più colpita dalle politiche inique del governo Monti, appoggiato da centrosinistra e centrodestra.
I giovani di Rivoluzione civile, infatti, organizzano una serata di dibattito per confrontarci sui problemi della nostra generazione (Fiscal Compact e Welfare, Precarietà e Reddito Minimo Garantito, Diritti civili per gli omosessuali, Parità di Genere, Università pubblica, Crisi ed Europa, Mafia, Antifascismo e Costituzione, Fattore E: energia, economia, ecologia, Immigrazione e Razzismo) in vista delle prossime elezioni politiche, tra disaffezione alla politica, crisi e antipolitica incalzante.
Evento conclusivo che prende vita dall'anima principale della lista che porta Antonio Ingroia candidato premier: i Giovani, ossia la categoria più colpita dalle politiche inique del governo Monti, appoggiato da centrosinistra e centrodestra.
I giovani di Rivoluzione civile, infatti, organizzano una serata di dibattito per confrontarci sui problemi della nostra generazione (Fiscal Compact e Welfare, Precarietà e Reddito Minimo Garantito, Diritti civili per gli omosessuali, Parità di Genere, Università pubblica, Crisi ed Europa, Mafia, Antifascismo e Costituzione, Fattore E: energia, economia, ecologia, Immigrazione e Razzismo) in vista delle prossime elezioni politiche, tra disaffezione alla politica, crisi e antipolitica incalzante.
lunedì 11 febbraio 2013
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