COMUNICATO STAMPA
REGIONALI PUGLIA, LEGGE ELETTORALE - FORENZA (ALTRA EUROPA/GUE): «AUMENTO SOGLIA DI SBARRAMENTO è ANTIDEMOCRATICO: NO A LARGHE INTESE IN CHIAVE PUGLIESE»
Eleonora Forenza, eurodeputata dell'Altra Europa con Tsipras-gruppo GUE/NGL, eletta nel collegio Sud, dichiara:
«La riforma elettorale di cui sta discutendo il Consiglio regionale pugliese è davvero una brutta pagina, e anche triste, dal momento che a varare la riforma potrebbe essere un consiglio con una maggioranza di centrosinistra. La proposta di innalzare la soglia di sbarramento all’8% è con ogni evidenza antidemocratica. Auspico che i consiglieri non approvino un testo che violerebbe il diritto di tutti i pugliesi a una rappresentanza e attribuirebbe ai singoli voti un peso diverso. Mi auguro che vi sia una forte opposizione in consiglio regionale alla riedizione delle larghe intese in salsa pugliese. Ma dobbiamo mobilitarci tutte e tutti, tutta la Puglia realmente democratica, per far sentire la nostra voce contro l'ennesimo taglio alla democrazia.
Sarebbe scandaloso, inoltre, se non venissero accolte - dopo la vergognosa bocciatura - le proposte della legge di iniziativa popolare promossa dalle donne pugliesi sulla democrazia paritaria».
#Puglia #regionali
mercoledì 25 febbraio 2015
domenica 15 febbraio 2015
Forum provinciale L'Altra Puglia – Bari
Lunedì 16 febbraio 2015, alle ore 18.30, presso la sede del LAP - Laboratorio d'Arte Politica, in via De Rossi 9 a Bari,
si terrà il
Forum provinciale
L'Altra Puglia – Bari
Con Tsipras, per un'Altra Europa, un'Altra Italia, un'Altra Puglia.
Dalla Grecia, proprio in queste ore, Alexis Tsipras e il popolo greco stanno lanciando un messaggio cruciale per il destino dell’Europa e dei suoi popoli. Stanno dicendo che è il momento di un’altra politica.
I greci ci hanno dimostrato che è possibile. Che se le persone si uniscono ed escono dall’isolamento, dalla debolezza e dalla fragilità delle loro storie individuali e delle loro divisioni, se formano una comunità di persone solidali possono cambiare la storia e sfidare poteri fortissimi, con fierezza e con la forza di profonde ragioni.
Il messaggio che ci giunge dalla Grecia è proprio questo: riprendiamoci il futuro e la speranza. Riprendiamo in mano le nostre vite e facciamolo ora.
FACCIAMOLO ANCHE NOI, QUI IN ITALIA, QUI IN PUGLIA!
L'Altra Puglia è un appello a dare un seguito, nella nostra regione, all’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras.
L'Altra Puglia è quella fatta di donne e uomini che desiderano contribuire seriamente a costruire e praticare un diverso modello di economia, di convivenza, con una diversa visione, realmente sostenibile del nostro territorio e delle sue economie.
L'Altra Puglia è quella fatta di persone che pensano sia giunto il momento di riprendersi la politica, di non lasciarla nelle mani di scaltri politicanti, manovratori e signori di tessere e voti, spregiudicati praticanti di incomprensibili accordi.
L'Altra Puglia è quella fatta di donne e uomini con i loro bisogni e le loro idee.
L'Altra Puglia è un percorso aperto, nel quale non ci sono e non dovranno esserci “azionisti di maggioranza” e “proprietari”.
L'Altra Puglia è quella fatta da chi ha alle spalle un’esperienza politica e da chi si è sempre tenuto alla larga dalla politica e dalla vita pubblica. Persone stanche e sfiduciate e altre che ostinatamente resistono. Donne e uomini che, a titolo personale o in forme associate, hanno esperienze, battaglie, pratiche virtuose da raccontare e condividere. Chiunque lo desideri potrà semplicemente avvicinarsi per dialogare, portare il suo stimolo e il suo contributo, sviluppare e organizzare questo percorso.
L'Altra Puglia è quella fatta di persone stanche di aspettare un’alternativa già confezionata. L'Altra Puglia è quella fatta di donne e uomini che, nella vita di tutti i giorni, un'alternativa lo sono già.
Ci vediamo a Bari affinché un’Altra Puglia sia possibile.
Ci vediamo a Bari per dar vita insieme a L’Altra Puglia.
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sabato 14 febbraio 2015
Com. St. : Dal PRC, Solidarietà ai LAVORATORI BARIBLU’ di Triggiano
Comunicato : DAL PRC /SE SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI BARIBLU’
Il PRC di Triggiano e la Federazione Provinciale di Bari, nel solidarizzare con le lavoratrici e con i lavoratori in lotta per difendere il posto di lavoro all’ipermercato BariBlu, vuole fare una operazione di chiarezza sulla vicenda e contribuire ad individuare la soluzione migliore a questa ennesima drammatica vertenza che colpisce il nostro territorio. Circa 10 anni fa, con Fitto a Presidente della Regione Puglia, la giunta mise in programma l’apertura di 10 ipermercati da costruire nella provincia di Bari senza che alla base della decisione ci fossero piani di fattibilità seri e ragionati e che si definissero vincoli e piani di monitoraggio e investimenti per garantire la durevolezza e la stabilità dei siti e dei livelli occupazionali.
E’ utile ricordare che il Gruppo Consigliare del PRC di allora si oppose a quella decisione di insediare un numero esagerato di ipermercati in una ridotta area di territorio.
Ubicazione:
Triggiano BA, Italy
martedì 20 gennaio 2015
Solidarietà al CSA Dordoni
Domenica 19, alle ore diciotto una cinquantina di fascisti armati con cocci di bottiglie, spranghe e altri oggetti contundenti hanno effettuato un agguato al centro sociale Dordoni di Cremona. I militanti di estrema destra avrebbero infatti premeditato l’attacco e approfittato del Derby calcistico Cremonese-Mantova per raggrupparsi con fascisti Parmigiani e Bresciani, tutti riconducibili al noto gruppo neo-fascista Casa Pound.
In un primo momento un gruppo formato da una decina di persone armate ha attaccato otto compagni che erano nel centro sociale per svolgere i lavori domenicali e subito dopo sono giunti altri quaranta meschini fascisti sbucati da una via che costeggia il Dordoni. I compagni hanno fatto di tutto per resistere nonostante la notevole disparità numerica fino a quando, Emilio, 48 anni, uno dei ragazzi attaccati, è stato colpito al volto con una spranga ed è caduto per terra privo di sensi, nonostante tutto i fascisti hanno continuato ad infierire tirandogli dei calci sulla testa. A quel punto i ragazzi del centro sociale hanno utilizzato degli estintori per disperdere il gruppo di fascisti e sono riusciti a chiudersi dentro il centro sociale, portando al sicuro il compagno ferito. Dopo essersi barricati nello stabile i compagni hanno subito chiamato un’ambulanza che qualche minuto dopo ha decretato lo stato comatoso di Emilio.
Da decretarsi vergognoso anche il comportamento dei poliziotti, quindici camionette in tutto, che avrebbero utilizzato dei lacrimogeni e attuato delle cariche nei confronti dei compagni per permettere ai fascisti di andar via indisturbati alle loro autovetture. La celere infatti subito dopo l’identificazione ha lasciato andare via indisturbati il manipoli di fascisti.
Adesso il compagno Emilio, uno dei compagni storici del centro sociale, è in ospedale in coma farmacologico con prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte.
I Giovani Comunisti baresi esprimono completa solidarietà a tutti i compagni del centro sociale Dordoni di Cremona e in particolar modo al compagno Emilio e gli auguriamo di non smettere di lottare perché abbiamo bisogno di compagni forti come lui. Ci sentiamo inoltre di promettere l’organizzazione di un presidio di tutti i compagni Baresi in solidarietà agli accaduti di Cremona e al compagno Emilio.
Riccardo Aresta, Giovani Comunisti Bari
In un primo momento un gruppo formato da una decina di persone armate ha attaccato otto compagni che erano nel centro sociale per svolgere i lavori domenicali e subito dopo sono giunti altri quaranta meschini fascisti sbucati da una via che costeggia il Dordoni. I compagni hanno fatto di tutto per resistere nonostante la notevole disparità numerica fino a quando, Emilio, 48 anni, uno dei ragazzi attaccati, è stato colpito al volto con una spranga ed è caduto per terra privo di sensi, nonostante tutto i fascisti hanno continuato ad infierire tirandogli dei calci sulla testa. A quel punto i ragazzi del centro sociale hanno utilizzato degli estintori per disperdere il gruppo di fascisti e sono riusciti a chiudersi dentro il centro sociale, portando al sicuro il compagno ferito. Dopo essersi barricati nello stabile i compagni hanno subito chiamato un’ambulanza che qualche minuto dopo ha decretato lo stato comatoso di Emilio.
Da decretarsi vergognoso anche il comportamento dei poliziotti, quindici camionette in tutto, che avrebbero utilizzato dei lacrimogeni e attuato delle cariche nei confronti dei compagni per permettere ai fascisti di andar via indisturbati alle loro autovetture. La celere infatti subito dopo l’identificazione ha lasciato andare via indisturbati il manipoli di fascisti.
Adesso il compagno Emilio, uno dei compagni storici del centro sociale, è in ospedale in coma farmacologico con prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte.
I Giovani Comunisti baresi esprimono completa solidarietà a tutti i compagni del centro sociale Dordoni di Cremona e in particolar modo al compagno Emilio e gli auguriamo di non smettere di lottare perché abbiamo bisogno di compagni forti come lui. Ci sentiamo inoltre di promettere l’organizzazione di un presidio di tutti i compagni Baresi in solidarietà agli accaduti di Cremona e al compagno Emilio.
Riccardo Aresta, Giovani Comunisti Bari
martedì 14 ottobre 2014
L'ALTRA PUGLIA contro le larghe intese
L'ALTRA PUGLIA contro le larghe intese
Giorno dopo giorno assistiamo come Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea a eventi che confermano le nostre previsioni : ormai il governo delle “larghe intese” è una mentalità diffusa dal livello europeo a quello locale passando per quello nazionale.
Partito democratico, Nuovo Centrodestra, Udc, Scelta Civica, e quando serve con il concorso di Forza Italia, costituiscono ormai un potere sempre più d'accordo sulle linee di fondo della politica economica, della riduzione dei diritti del lavoro come il Jobs Act (e la passata “riforma” Fornero).
Alcuni esempi?
L'alleanza in Europa tra Partito popolare e Partito socialista sul Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti e sulle politiche di austerità che stanno strozzando il nostro paese in crisi.
L'accordo trasversale sulle elezioni di secondo livello delle città metropolitane e i consigli provinciali che sottraggono il diritto dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti, producendo alleanze tra Pd e Forza Italia come nel caso dell'elezione del nuovo presidente della provincia di Taranto.
O ancora il voto di qualche giorno fa del Partito democratico nella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato che ha salvato dall'utilizzo delle intercettazioni il senatore Azzollini del Nuovo Centrodestra, presidente della Commissione Bilancio, ex sindaco di Molfetta, indagato dalla procura di Trani per truffa e reati ambientali nella costruzione del nuovo porto di Molfetta, la terza opera marittima italiana dopo il Mose e il porto di Civitavecchia.
Sempre più ormai, anche nella nostra regione, il Pd si ritrova ormai da anni d'accordo con il centrodestra. Da anni orami il Pd tiene una linea comune, ad es. sulle grandi opere infrastrutturali e impattanti sull'ambiente come la Tav, con il centrodestra.
Francamente siamo stupiti che qualcuno faccia parte di un partito senza rendersi conto di chi altri quel partito lo abita e lo ispira nelle scelte di fondo. Siamo stupiti ancora di più per lo stupore di candidati a elezioni primarie che parlano quasi come non appartenessero a quella comunità di partito, che gridano allo scandalo senza interrogarsi su tanto altro quasi fossero degli esterni passati di lì per caso. Siamo stupiti dello stupore di partiti di sinistra come Sel che ancora spera di poter costruire un progetto strategico di governo nazionale con il Pd e ancora lo persegue in Puglia. Siamo stupiti dello stupore di tanti simpatizzanti e militanti del Pd verso rappresentanti di quel partito scelti con le primarie nei gazebi, senza nessun bilancio autocritico e caratterizzato da un moralismo che nulla ha a che fare con la questione morale sollevata da Enrico Berlinguer, utilizzato solo per le rievocazioni celebrative utili a lavare la coscienza.
A tutto ciò come PRC non ci arrendiamo, e anche per questi ultimi eventi ribadiamo la necessità di costruire un soggetto di sinistra autonomo dal Pd e da un centrosinistra morto e sepolto ripartendo dalle tante vertenze , dai lavoratori, dalle lavoratrici e dalle loro lotte.
Anche qui, in Puglia, a partire dalle prossime elezioni regionali.
Federazione Provinciale PRC/SE - Bari
Federazione Regionale PRC/SE - Puglia
Giorno dopo giorno assistiamo come Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea a eventi che confermano le nostre previsioni : ormai il governo delle “larghe intese” è una mentalità diffusa dal livello europeo a quello locale passando per quello nazionale.
Partito democratico, Nuovo Centrodestra, Udc, Scelta Civica, e quando serve con il concorso di Forza Italia, costituiscono ormai un potere sempre più d'accordo sulle linee di fondo della politica economica, della riduzione dei diritti del lavoro come il Jobs Act (e la passata “riforma” Fornero).
Alcuni esempi?
L'alleanza in Europa tra Partito popolare e Partito socialista sul Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti e sulle politiche di austerità che stanno strozzando il nostro paese in crisi.
L'accordo trasversale sulle elezioni di secondo livello delle città metropolitane e i consigli provinciali che sottraggono il diritto dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti, producendo alleanze tra Pd e Forza Italia come nel caso dell'elezione del nuovo presidente della provincia di Taranto.
O ancora il voto di qualche giorno fa del Partito democratico nella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato che ha salvato dall'utilizzo delle intercettazioni il senatore Azzollini del Nuovo Centrodestra, presidente della Commissione Bilancio, ex sindaco di Molfetta, indagato dalla procura di Trani per truffa e reati ambientali nella costruzione del nuovo porto di Molfetta, la terza opera marittima italiana dopo il Mose e il porto di Civitavecchia.
Sempre più ormai, anche nella nostra regione, il Pd si ritrova ormai da anni d'accordo con il centrodestra. Da anni orami il Pd tiene una linea comune, ad es. sulle grandi opere infrastrutturali e impattanti sull'ambiente come la Tav, con il centrodestra.
Francamente siamo stupiti che qualcuno faccia parte di un partito senza rendersi conto di chi altri quel partito lo abita e lo ispira nelle scelte di fondo. Siamo stupiti ancora di più per lo stupore di candidati a elezioni primarie che parlano quasi come non appartenessero a quella comunità di partito, che gridano allo scandalo senza interrogarsi su tanto altro quasi fossero degli esterni passati di lì per caso. Siamo stupiti dello stupore di partiti di sinistra come Sel che ancora spera di poter costruire un progetto strategico di governo nazionale con il Pd e ancora lo persegue in Puglia. Siamo stupiti dello stupore di tanti simpatizzanti e militanti del Pd verso rappresentanti di quel partito scelti con le primarie nei gazebi, senza nessun bilancio autocritico e caratterizzato da un moralismo che nulla ha a che fare con la questione morale sollevata da Enrico Berlinguer, utilizzato solo per le rievocazioni celebrative utili a lavare la coscienza.
A tutto ciò come PRC non ci arrendiamo, e anche per questi ultimi eventi ribadiamo la necessità di costruire un soggetto di sinistra autonomo dal Pd e da un centrosinistra morto e sepolto ripartendo dalle tante vertenze , dai lavoratori, dalle lavoratrici e dalle loro lotte.
Anche qui, in Puglia, a partire dalle prossime elezioni regionali.
Federazione Provinciale PRC/SE - Bari
Federazione Regionale PRC/SE - Puglia
domenica 13 luglio 2014
Presidio di solidarietà con la popolazione palestinese
Stop bombing Gaza
L'operazione “Protective Edge”, scatenata l'8 luglio da Israele con centinaia di bombardamenti sulla Striscia di Gaza, ha ucciso in soli sei giorni oltre 170 palestinesi (ma il numero dei morti cresce esponenzialmente di ora in ora), molti dei quali giovani e bambini. Israele ha ammassato il suo esercito su Gaza e si appresta a lanciare un’operazione su vasta scala analoga a “Piombo Fuso” che nel 2008/2009 provocò migliaia di vittime palestinesi.
Massacri e devastazioni a marchio israeliano sulla popolazione palestinese si ripetono ormai ciclicamente. Obiettivi dei bombardamenti sono ospedali, scuole e altri siti civili.
I palestinesi della Striscia di Gaza sono isolati via mare e via terra, intrappolati nella loro terra con esigui mezzi di soccorso e sottomessi agli umori dell'Egitto per l'apertura di Rafah, unica via di uscita per i feriti.
“Protective Edge” è il pretestuoso epilogo, che si prospetta purtroppo di lunga durata, della rappresaglia feroce innescata dai coloni israeliani con l'omicidio di Mohammed Abu Khdeir, ragazzo sedicenne arso vivo, a seguito dell'omicidio dei tre giovani coloni israeliani.
I bombardamenti su Gaza arrivano ad un mese dall'insediamento del Governo di unità nazionale palestinese e quasi in concomitanza del 10° anniversario della Sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che, il 9 luglio 2004, ha condannato il muro israeliano nei Territori Palestinesi. Come sempre, Israele è sordo a tutte le sentenze ed agisce con il favore degli USA, arrivato puntuale anche per l'operazione “Protective Edge”, e nel silenzio complice dell'Unione Europea.
In Italia, mentre l'Alenia Aermacchi (Finmeccanica) fornisce a Israele caccia M-346, le istituzioni nazionali e locali tacciono e i media ripetono il solito cliché di capovolgimento dei fatti che dipinge i palestinesi come temibili terroristi e incornicia gli israeliani nel quadro limpido di povere vittime. Questa informazione distorta dell'ennesimo massacro a danno della popolazione palestinese è in innegabile complicità con la politica israeliana.
Chiediamo al governo italiano una ferma condanna dello stato di Israele, fondato su una politica di apartheid, di esclusione e ghettizzazione della popolazione palestinese, di repressione feroce e indiscriminata contro un intero popolo colpevole di voler esistere libero e indipendente sulla propria terra.
Aderiamo alla campagna BDS (boicottaggio, disinvestimento, sanzioni) verso Israele.
Chiediamo che le istituzioni – a partire dalla regione Puglia – interrompano ogni collaborazione con le istituzioni israeliane
Mercoledì 16 luglio. Ore 18.00
Piazza Prefettura, Bari
Presidio di solidarietà con la popolazione palestinese
L'operazione “Protective Edge”, scatenata l'8 luglio da Israele con centinaia di bombardamenti sulla Striscia di Gaza, ha ucciso in soli sei giorni oltre 170 palestinesi (ma il numero dei morti cresce esponenzialmente di ora in ora), molti dei quali giovani e bambini. Israele ha ammassato il suo esercito su Gaza e si appresta a lanciare un’operazione su vasta scala analoga a “Piombo Fuso” che nel 2008/2009 provocò migliaia di vittime palestinesi.
Massacri e devastazioni a marchio israeliano sulla popolazione palestinese si ripetono ormai ciclicamente. Obiettivi dei bombardamenti sono ospedali, scuole e altri siti civili.
I palestinesi della Striscia di Gaza sono isolati via mare e via terra, intrappolati nella loro terra con esigui mezzi di soccorso e sottomessi agli umori dell'Egitto per l'apertura di Rafah, unica via di uscita per i feriti.
“Protective Edge” è il pretestuoso epilogo, che si prospetta purtroppo di lunga durata, della rappresaglia feroce innescata dai coloni israeliani con l'omicidio di Mohammed Abu Khdeir, ragazzo sedicenne arso vivo, a seguito dell'omicidio dei tre giovani coloni israeliani.
I bombardamenti su Gaza arrivano ad un mese dall'insediamento del Governo di unità nazionale palestinese e quasi in concomitanza del 10° anniversario della Sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che, il 9 luglio 2004, ha condannato il muro israeliano nei Territori Palestinesi. Come sempre, Israele è sordo a tutte le sentenze ed agisce con il favore degli USA, arrivato puntuale anche per l'operazione “Protective Edge”, e nel silenzio complice dell'Unione Europea.
In Italia, mentre l'Alenia Aermacchi (Finmeccanica) fornisce a Israele caccia M-346, le istituzioni nazionali e locali tacciono e i media ripetono il solito cliché di capovolgimento dei fatti che dipinge i palestinesi come temibili terroristi e incornicia gli israeliani nel quadro limpido di povere vittime. Questa informazione distorta dell'ennesimo massacro a danno della popolazione palestinese è in innegabile complicità con la politica israeliana.
Chiediamo al governo italiano una ferma condanna dello stato di Israele, fondato su una politica di apartheid, di esclusione e ghettizzazione della popolazione palestinese, di repressione feroce e indiscriminata contro un intero popolo colpevole di voler esistere libero e indipendente sulla propria terra.
Aderiamo alla campagna BDS (boicottaggio, disinvestimento, sanzioni) verso Israele.
Chiediamo che le istituzioni – a partire dalla regione Puglia – interrompano ogni collaborazione con le istituzioni israeliane
Mercoledì 16 luglio. Ore 18.00
Piazza Prefettura, Bari
Presidio di solidarietà con la popolazione palestinese
Evento FB: www.facebook.com/events/330270007097910
giovedì 20 marzo 2014
Presentazione "Utopie letali" di Carlo Formenti (28 marzo, ore 18)
Presentazione del libro "Utopie letali" (Jaca Book, 2013) di Carlo Formenti
Venerdì 28 marzo alle ore 18.00 presso Libreria Laterza
Via Dante 49/53, Bari, 70121 Bari
Intervengono:
Franco Cassano
Pasquale Voza
Onofrio Romano
Venerdì 28 marzo alle ore 18.00 presso Libreria Laterza
Via Dante 49/53, Bari, 70121 Bari
Intervengono:
Franco Cassano
Pasquale Voza
Onofrio Romano
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