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martedì 4 ottobre 2011

DAL 7 OTTOBRE AL 15 OTTOBRE

Oggi 7 ottobre siamo scesi in piazza per rivendicare ancora una volta il diritto ad avere una scuola pubblica di qualità ed accessibile a tutti, perché ciò costituisce le basi del futuro nostro e dell'Italia.
La parola “futuro” per la nostra generazione è quasi un miraggio, poiché già nel presente veniamo privati di diritti fondamentali: non solo la scuola è sotto attacco, anche l'università sta diventando un privilegio per pochi ed il lavoro è sempre più precario e sottopagato.

giovedì 26 maggio 2011

Università estiva della Sinistra Europea (12-17 luglio 2011)

Evento FB: http://www.facebook.com/event.php?eid=218049498218694


Dal 12 al 17 Luglio si terrà in Italia, ospitata da Rifondazione Comunista, l'Università estiva del Partito della sinistra europea. L'undici Luglio, sempre a Trevi, si terrà l'incontro della rete femminista europea el-fem. Una 5 giorni di seminari e dibattiti dedicati al tema, cambiare il mondo per cambiare l'europa, la crisi del capitalismo e le alternative. Parteciperanno militanti, giovani, dirigenti ed intellettualii da tutti i partiti della sinistra europea, oltre ad esponenti della sinistra del sud del mediterraneo. Tutti i lavori si avvarranno di traduzione simultanea in italiano, inglese, francese.
L'Università si terrà in Umbria a Trevi. Il costo per 5 giorni pensione completa è di 150 euro in doppia, 250 in singola, 120 euro in tripla o quadrupla. Si può arrivare in treno o a Trevi o a Foligno. Ci sarà un servizio di bus dalla stazione all'hotel.
Un gruppo di lavoro europeo sta lavorando al programma, che sarà disponibile a breve. Questi i titoli dei seminari e dei workshop.
per info e prenotazioni universitaestiva@gmail.com

Università estiva della Sinistra europea 2011
"Cambiare l'Europa, Cambiare il mondo "

Programma

Martedì 12 luglio
Dieci anni dopo Genova, la lotta continua in Europa e nel mondo
Mattina
Arrivo e registrazione
17.00 -19.30
Apertura della Summer University
con Paolo Ferrero e Pierre Laurent

Mercoledì 13 Luglio
la crisi del capitalismo e le alternative di sinistra in Europa



10.00-13.00
modi della crisi del capitalismo e alternative di sinistra in Europa: Plenaria
14.00-16.00
Workshop 1: La crisi ambientale
Workshop 2: vista femminista sulla crisi
Workshop 3: Crisi in Europa
16,30-19,00
Plenaria: Lotta per trasformare l'Europa e il Mondo

Giovedi 14 Luglio
Nuove rivolte e sviluppo di un nuovo internazionalismo

10.00-13.00
Plenaria: Rivolte Nuova e sviluppo di nuove internazionalismo

14.00-16.00
Workshop 1: situazione dei migranti
Workshop 2: ribellioni nel mondo arabo e strategie della sinistra eurodemiterranea.
Workshop 3: interventi della NATO

16,30-19,00
Plenaria: nuovo imperialismo e nuovo internazionalismo

Venerdì 15 luglio
I giovani contro la precarietà e la disoccupazione

10.00-13.00
Aula: giovani contro la precarietà e la disoccupazione
14,00-16,00
Workshop 1: Situazione evento Information: Vertice del G8 e contro-summit a Digione
Workshop 2: Gioventù in Europa: l'impegno in organizzazioni politiche
Workshop 3: La contro riforma dell'educazione e il processo di Bologna
16.30-18.30
la dittatura dei mercati in europa

Sabato 16 Luglio
Media e democrazia. La risposta della sinistra radicale
10.00-12.30
Plenaria: media e la democrazia.
13.30-15.30
Workshop 1: Alternative Media
Workshop 2: Spazi pubblici e pratiche alternative di media in Europa
Workshop 3: "Facebook rivoluzione" nel Maghreb

16.00-18.30
Plenaria: Gramsci e la questione della rivoluzione



Domenica 17 luglio
Mattina
Partenza




giovedì 14 ottobre 2010

Fronte unico di Studenti e di Ricercatori contro la Riforma Gelmini

Fronte unico di Studenti e di Ricercatori contro la Riforma Gelmini

Bari, 14 ottobre 2010
Questa mattina, in Piazza Umberto a Bari, si è tenuto un presidio di studenti e ricercatori universitari per protestare contro il DDL 1905 della ministra Gelmini.
Questo presidio ha dato vita ad un corteo spontaneo che ha attraversato le vie della città passando per le Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue, Giurisprudenza, Scienze Politiche per sensibilizzare il mondo accademico sul grave disagio che attualmente sta colpendo l'Università pubblica in tutte le sue componenti.
I tagli neoliberisti del Governo Berlusconi, sotto la veste di una Riforma universitaria, stanno demolendo il diritto allo studio degli studenti e il diritto alla libera ricerca dei ricercatori con l'obiettivo di depauperare l'offerta formativa dell'università italiana. Le conseguenze del taglio di fondi alla università si concretizzano nello scaricare il peso della gestione dell'università sugli studenti, con i tagli ai servizi e l'aumento delle tasse, sui ricercatori, sovraccaricandoli di lavoro, sul personale ATA, con la riduzione salariale, sui lavoratori della sorveglianza, esternalizzati e quindi malpagati.
Il DDL Gelmini ha tra le sue connotazioni più gravi l'ingresso nella composizione del CDA di un 40% di privati, il rischio che gli Atenei si riuniscano in Fondazioni private, la precarizzazione del lavoro dei ricercatori, la riduzione della rappresentanza studentesca e l'accentramento dei poteri nelle mani dei Rettori.
Il Partito della Rifondazione Comunista e i\le Giovani Comunisti\e sostengono pienamente la lotta unitaria intrapresa dagli studenti e dai ricercatori per una Università pubblica, di qualità, libera e per tutti.

Sabino De Razza, segretario provinciale PRC Bari
Giovanni Rubini, resp Università GC Bari


venerdì 8 ottobre 2010

8 Ottobre 2010: la FEDERAZIONE DELLA SINISTRA ADERISCE ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA

L'8 ottobre il popolo della scuola sarà in piazza per difendere la scuola della Repubblica, sottoposta ad un attacco senza precedenti da parte della ministra Gelmini. È un fatto di grande rilevanza politica che la mobilitazione sia stata indetta, per la prima volta da molti anni, da tutte le organizzazioni studentesche. Altrettanto importanti e significative sono le adesioni che da più parti stanno arrivando, da quella dei coordinamenti dei precari della scuola - decisa dall'assemblea del Volturno – a quella degli studenti universitari e dei ricercatori. Per la stesso giorno sono stati proclamati scioperi di un'ora o dell'intera giornata ai quali, in molte situazioni, si stanno aggiungendo scioperi territoriali.
L'appuntamento dell'8 ottobre sta dunque assumendo le caratteristiche, da noi sempre auspicate, di mobilitazione unitaria e di unificazione delle lotte di quanti si oppongono alla devastazione della scuola pubblica e di tutti i settori della conoscenza. Si tratta di una tappa importante per la crescita del movimento, che vedrà nella manifestazione del 16 ottobre indetta dalla FIOM una ulteriore occasione di convergenza di diversi settori per la difesa dei diritti, della scuola e del lavoro. La Federazione della Sinistra aderisce e sarà in piazza insieme con gli studenti, gli insegnanti e i ricercatori per la difesa della scuola pubblica.

Vito Meloni, Responsabile Nazionale Scuola PRC - Federazione della Sinistra
Piergiorgio Bergonzi, Responsabile Nazionale Scuola PDCI - Federazione della Sinistra

mercoledì 10 marzo 2010

L’Università in crisi... non per la crisi!

L’Università in crisi... non per la crisi!
Venerdì 12 marzo 2010 ore 9:00 - P.zza Umberto I Bari: 
Studenti in piazza contro la Gelmini, contro il buco, per il Diritto allo Studio

Gli effetti, tanto temuti e altrettanto pronosticati, dei tagli del Ministro Gelmini si sono finalmente palesati: l’aumento delle tasse universitarie. Ben lontani dall’essere dettati da una misura d’emergenza contro la crisi, i tagli di fondi che il Ministro Gelmini ha imposto all’università italiana (nel quinquennio 2008-2013 di 1,5 miliardi di euro), sono dettati da un preciso piano politico: depauperare l’università pubblica, costringerla al fallimento e poi affidare l’istruzione ai privati, che renderanno la conoscenza un bene elitario o una merce di scambio da immettere nel mercato capitalistico del lavoro.
Ad ogni modo, per comprendere le strategie ora in atto nel Nostro Paese, è bene rilevare il dato che l’Università è solo uno dei settori dell’Istruzione pubblica, danneggiati dalle politiche neoliberiste dell’attuale governo. Con l’abolizione dell’ICI, i Comuni si trovano a gestire gli asili nido con notevoli difficoltà, restringendo il numero di accesso dei bambini e alimentando il mercato degli asili privati, accessibili solo ai più abbienti; con ilmaestro unico, la scuola primaria, fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo, è tornata indietro di 90 anni alla Riforma Gentile del ‘23; con i tagli alla scuola media, la riduzione degli insegnanti - e il conseguente accorpamento delle classi - ha reso più debole e meno efficace la didattica in aula.
A breve tempo, il compimento della Riforma Gelmini e dei suoi tagli sarà visibile sotto gli occhi di tutti: il lento e strisciante depauperamento dell’Istruzione Pubblica porterà a rendere più appetibili le Università Private, che, a parità di tasse elevate ma con una offerta didattica migliore, risulteranno - per chi può permetterselo – più “convenienti” rispetto alle Università Pubbliche, rese scadenti dalle politiche consapevolmente autolesioniste di un governo neoliberista.
La situazione dell’Università di Bari è a un passo dal dissesto finanziario. A causa sia dei tagli della Gelmini, sia delle politiche scellerate di spese senza copertura del precedente rettore Girone (assunzioni immotivate, acquisto di immobili inutilizzati), ma anche del rifiuto di pensionamento di molti professori\Baroni che ogni anno continuano a costarci 2,4 milioni di euro, l’Università degli Studi di Bari si trova a dover coprire un buco di 52 milioni di euro.
Varie sono le proposte avanzate per risolvere questa situazione, tra cui quella di vendere una parte del patrimonio immobiliare dell’Università, ma due sono quelle che i Giovani Comunisti rifiutano nettamente: l’aumento delle tasse universitarie e la richiesta di un mutuo bancario di 20 milioni di euro.
Nel primo caso, riteniamo che l’aumento delle tasse sarebbe una misura emergenziale, un palliativo non in grado di risolvere un deficit strutturale delle casse universitarie. Anche un aumento del 40% (la peggiore delle ipotesi) dell’aumento tasse porterebbe nelle casse universitarie appena 6 milioni di euro in più. Inoltre sosteniamo che le misure di risanamento non debbano partire “dal basso”, dagli studenti, ma “dall’alto”, innanzitutto da quei professori\baroni che, pur raggiunta l’età di pensionamento, non intendono congedarsi dai propri incarichi universitari: se tali sedicenti amano tanto il loro lavoro, possono prestare i loro servizi all’università gratuitamente e vivere dignitosamente della propria pensione.
Nel secondo caso, riteniamo che la richiesta di un mutuo significherebbe legare l’università ad un esterno, ad un privato, che potrebbe influenzarne le sorti a proprio piacimento. Siamo consapevoli che è richiesta di molti studenti quella di porre un ponte tra l’università e le aziende, una richiesta che deve essere soddisfatta, ma non in questo modo.
La situazione del Diritto allo Studio della Regione Puglia non è più rosea. Per quanto concerne l’erogazione delle “Borse di Studio”, stando ai dati forniti dal MIUR nell’anno 2007\2008 in Puglia su 15.000 studenti idonei a ricevere una borsa di studio, solo 7.900 hanno visto riconosciuto il proprio diritto, con una copertura solo del 50,1%. Quest’anno sappiamo che solo il 54,4% degli studenti idonei ha ricevuto effettivamente la borsa di studio.
Per quanto riguarda il diritto all’Alloggio, stando ai dati forniti dal MIUR nell’anno 2007\2008 in Puglia, per 3.000 studenti fuori sede, esistono alloggi universitari per un numero di ospiti 1.400. Ma il dato più drammatico è che, dei 1600 studenti fuori sede esclusi dai collegi, solo 300 decide di inviare alla Regione Puglia la richiesta di ricevere un contributo per pagare un alloggio presso privati. Solo 228 hanno ricevuto un contributo.
Venerdì 12 marzo 2010, i Giovani Comunisti scenderanno in piazza per gridare che i tagli all’università e il conseguente aumento delle tasse universitarie sono un atto vergognoso, perché permettono l’accesso alla conoscenza solo a chi ha i soldi per permettersela. L’elitarismo sociale ed economico, a cui la Riforma Gelmini espone l’Università pubblica, è ANTICOSTITUZIONALE, perché “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” Art. 3, Costituzione Italiana.
I Giovani Comunisti sostengono pienamente le associazioni studentesche, che in questo momento si stanno opponendo ai tagli del Governo e all’aumento delle tasse universitarie. E alla proposta del sindacato studentesco LINK di abolire il “gettone di presenza” per i componenti del Senato Accademico e del CDA, i Giovani Comunisti propongono l’abolizione dei compensi che i professori universitari ricevono per ogni studente\tesista al momento della seduta di laurea: 250 euro per ogni professore e 350 euro per il presidente della seduta di laurea. In altre parole, chiediamo “Sedute di Laurea a costo zero” e “tagli dall’alto”.

Bari, 10 marzo 2010

Vito Leli, Giovani Comunisti Bari