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domenica 3 febbraio 2013

Intervento GC Bari al V Congresso UDS

Compagni e compagne, buona giornata e buon congresso a tutti e tutte voi.
Accogliamo con grande piacere l'invito a socializzare insieme i bilanci delle campagne promosse dal movimento studentesco in questi ultimi anni. Anni caratterizzati da stangate senza precedenti ai danni del "welfare state" italiano, anni in cui governi sia di centrodestra e che di centrosinistra hanno attentato alla natura stessa di quello stato italiano nato dal sangue dei partigiani nella Resistenza al nazifascismo.
La Gelmini, Tremonti, l'Aprea sono stati solo la punta di quell'iceberg che è il sistema economico neoliberista, che pare aver trovato come vittima sacrificale sull'altare delle liberalizzazioni sfrenate e della libera concorrenza a tutti i costi l'istruzione pubblica di ogni grado, calpestando di fatto il ruolo fondativo e costituente dato a scuole ed università sancito proprio dalla Costituzione Repubblicana.
Privatizzazione e liberalizzazione sono diventate le rotte indicate dalla carte nautiche del profitto e del capitale per affossare i diritti di studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, accompagnate da un cannoneggiamento repressivo nei confronti delle "onde anomale" dei movimenti che, come quello studentesco, vogliono far valere le prorie istanze e far sentire la propria voce, specie in un momento in cui ben pochi nell'agone politico dimostrano di voler tener presente, al di là delle promesse in campagna elettorale, il futuro dell'istruzione pubblica e del nostro paese stesso.

venerdì 12 ottobre 2012

RIVOLTA LA SCUOLA - BARI

Manifestazione studentesca: partenza ore 9,00 Piazza Umberto, Bari

Il governo Monti, con il sostegno bipartisan del PD e PdL, sta continuando le politiche neoliberiste del governo Berlusconi anche sul versante dell'istruzione e dei saperi.
Continuano infatti i tagli alla formazione pubblica, sanciti dall'ultima mannaia della spending review.

Ma c'è di più! Con la legge 953 (ex Aprea) la democrazia nelle scuole è in pericolo!

Infatti:

• aumenterà il potere dei dirigenti scolastici a discapito degli organismi collegiali composti da docenti, studenti e genitori;
• il diritto all'assemblea di studenti e studentesse non sarà più garantito nazionalmente, ma a discrezione di ogni singolo istituto (e quindi di ogni singolo dirigente scolastico ormai plenipotenziario!);
• sarà consentito l'ingresso negli organismi collegiali dei privati e dei loro interessi.

Per il sapere per tutte e tutti, per la scuola pubblica, per il nostro futuro vogliamo:

• Più soldi per la scuola pubblica e non un euro in più per quelle private!
• Il taglio delle spese militari in favore dell'aumento delle borse di studio e dei servizi per studenti e studentesse;
• Interventi per l'edilizia scolastica e per la messa a norma degli istituti scolastici;
• Il ritiro della legge 953 (ex Aprea) e quindi il divieto di ingresso dei privati nei Consigli d'istituto delle scuole;
• Più democrazia nelle scuole, meno poteri ai dirigenti scolastici in favore degli organismi collegiali, con garanzie dei diritti a livello nazionale;
• La trasformazione dell'ora di religione cattolica in storia delle religioni;
• L'abolizione dei test invalsi;
• L'eliminazione del portfolio dello studente, strumento di controllo e schedatura antidemocratico.

evento FB: http://www.facebook.com/events/417804944944896/