Compagni e compagne, buona giornata e buon congresso a tutti e tutte voi.
Accogliamo con grande piacere l'invito a socializzare insieme i bilanci delle campagne promosse dal movimento studentesco in questi ultimi anni. Anni caratterizzati da stangate senza precedenti ai danni del "welfare state" italiano, anni in cui governi sia di centrodestra e che di centrosinistra hanno attentato alla natura stessa di quello stato italiano nato dal sangue dei partigiani nella Resistenza al nazifascismo.
La Gelmini, Tremonti, l'Aprea sono stati solo la punta di quell'iceberg che è il sistema economico neoliberista, che pare aver trovato come vittima sacrificale sull'altare delle liberalizzazioni sfrenate e della libera concorrenza a tutti i costi l'istruzione pubblica di ogni grado, calpestando di fatto il ruolo fondativo e costituente dato a scuole ed università sancito proprio dalla Costituzione Repubblicana.
Privatizzazione e liberalizzazione sono diventate le rotte indicate dalla carte nautiche del profitto e del capitale per affossare i diritti di studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, accompagnate da un cannoneggiamento repressivo nei confronti delle "onde anomale" dei movimenti che, come quello studentesco, vogliono far valere le prorie istanze e far sentire la propria voce, specie in un momento in cui ben pochi nell'agone politico dimostrano di voler tener presente, al di là delle promesse in campagna elettorale, il futuro dell'istruzione pubblica e del nostro paese stesso.