sabato 6 aprile 2013
venerdì 15 marzo 2013
Maria Campese: Sul Rimpasto della Giunta Vendola
Con il rimpasto odierno termina il mio mandato nella Giunta regionale affidatomi dal presidente Nichi Vendola il 27 aprile 2010.
La reciproca stima, la comune militanza politica, la condivisione di valori e obiettivi su cui improntare l’azione di governo, ritengo siano state le ragioni poste alla base della decisione di Vendola di volermi al suo fianco.
Oggi rispetto quindi la scelta di ridisegnare l’assetto istituzionale della Regione Puglia, alla luce della nuova geografia politica che si è delineata con il voto alle Politiche di febbraio, e in linea con le prerogative che la
legge assegna al presidente.
Le stesse, peraltro, in virtù delle quali ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza amministrativa bellissima, che mi ha arricchito politicamente e umanamente.
Di questo ringrazio anche e soprattutto gli uffici e tutte le persone che - nei diversi settori di mia stretta pertinenza - hanno lavorato al mio fianco per l’attuazione del programma.
Un ringraziamento particolare va ai miei più stretti collaboratori con cui ho condiviso ogni fase del mio impegno di amministratore pubblico al servizio della comunità pugliese.
La reciproca stima, la comune militanza politica, la condivisione di valori e obiettivi su cui improntare l’azione di governo, ritengo siano state le ragioni poste alla base della decisione di Vendola di volermi al suo fianco.
Oggi rispetto quindi la scelta di ridisegnare l’assetto istituzionale della Regione Puglia, alla luce della nuova geografia politica che si è delineata con il voto alle Politiche di febbraio, e in linea con le prerogative che la
legge assegna al presidente.
Le stesse, peraltro, in virtù delle quali ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza amministrativa bellissima, che mi ha arricchito politicamente e umanamente.
Di questo ringrazio anche e soprattutto gli uffici e tutte le persone che - nei diversi settori di mia stretta pertinenza - hanno lavorato al mio fianco per l’attuazione del programma.
Un ringraziamento particolare va ai miei più stretti collaboratori con cui ho condiviso ogni fase del mio impegno di amministratore pubblico al servizio della comunità pugliese.
mercoledì 13 marzo 2013
Il compagno Vendola ha il torcicollo esclude la sinistra per aprire a Monti
Il compagno Vendola ha il torcicollo esclude la sinistra per aprire a Monti
Il Governatore Vendola ha modificato oggi l'assetto della Giunta regionale Pugliese; oltre ai diversi cambi di deleghe, ci sembra significativa l'esclusione dell'Ass. Campese del PRC e il contemporaneo ingresso di Leo Di Gioia , eletto con il PDL poi transitato in FLI e approdato a Scelta Civica di Monti.
Scrivevamo 2 anni fa, all'indomani dell'elezioni primarie vinte da Vendola:
“La Puglia ha detto no ai diktat delle “gerarchie” partitiche e dei baroni della politica: ha vinto la partecipazione popolare, il desiderio dei pugliesi di decidere del proprio futuro. E’ stato riconosciuto il percorso, che pareva interrotto, avviato 5 anni fa. E con esso l’ idea che la sinistra può vincere senza snaturarsi. La vittoria di Nichi Vendola, sostenuta da una così grande partecipazione, impone al centro sinistra programmi chiari e scelte nette che contrastino le aperture opportunistiche verso i potentati economici che intendono appropriarsi del nostro territorio.”
Il Governatore Vendola ha modificato oggi l'assetto della Giunta regionale Pugliese; oltre ai diversi cambi di deleghe, ci sembra significativa l'esclusione dell'Ass. Campese del PRC e il contemporaneo ingresso di Leo Di Gioia , eletto con il PDL poi transitato in FLI e approdato a Scelta Civica di Monti.
Scrivevamo 2 anni fa, all'indomani dell'elezioni primarie vinte da Vendola:
“La Puglia ha detto no ai diktat delle “gerarchie” partitiche e dei baroni della politica: ha vinto la partecipazione popolare, il desiderio dei pugliesi di decidere del proprio futuro. E’ stato riconosciuto il percorso, che pareva interrotto, avviato 5 anni fa. E con esso l’ idea che la sinistra può vincere senza snaturarsi. La vittoria di Nichi Vendola, sostenuta da una così grande partecipazione, impone al centro sinistra programmi chiari e scelte nette che contrastino le aperture opportunistiche verso i potentati economici che intendono appropriarsi del nostro territorio.”
mercoledì 20 febbraio 2013
Tutti uguali a chi? I giovani e la politica ai tempi dell'antipolitica
Rivoluzione Civile conclude la sua campagna elettorale con l’iniziativa “Tutti uguali a chi? I giovani e la politica ai tempi dell'antipolitica” a Bari, presso la Taverna Vecchia Del Maltese, in via Francesco Netti n° 34, dalle ore 20:00.
Evento conclusivo che prende vita dall'anima principale della lista che porta Antonio Ingroia candidato premier: i Giovani, ossia la categoria più colpita dalle politiche inique del governo Monti, appoggiato da centrosinistra e centrodestra.
I giovani di Rivoluzione civile, infatti, organizzano una serata di dibattito per confrontarci sui problemi della nostra generazione (Fiscal Compact e Welfare, Precarietà e Reddito Minimo Garantito, Diritti civili per gli omosessuali, Parità di Genere, Università pubblica, Crisi ed Europa, Mafia, Antifascismo e Costituzione, Fattore E: energia, economia, ecologia, Immigrazione e Razzismo) in vista delle prossime elezioni politiche, tra disaffezione alla politica, crisi e antipolitica incalzante.
Evento conclusivo che prende vita dall'anima principale della lista che porta Antonio Ingroia candidato premier: i Giovani, ossia la categoria più colpita dalle politiche inique del governo Monti, appoggiato da centrosinistra e centrodestra.
I giovani di Rivoluzione civile, infatti, organizzano una serata di dibattito per confrontarci sui problemi della nostra generazione (Fiscal Compact e Welfare, Precarietà e Reddito Minimo Garantito, Diritti civili per gli omosessuali, Parità di Genere, Università pubblica, Crisi ed Europa, Mafia, Antifascismo e Costituzione, Fattore E: energia, economia, ecologia, Immigrazione e Razzismo) in vista delle prossime elezioni politiche, tra disaffezione alla politica, crisi e antipolitica incalzante.
lunedì 11 febbraio 2013
giovedì 7 febbraio 2013
Paolo Ferrero a Bari
Il giorno 9 Febbraio prossimo dinanzi alla sede della Banca d'Italia a Bari, in corso Cavour alle 11, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, in qualità di rappresentante della lista Rivoluzione Civile, terrà una conferenza stampa sul programma economico del movimento.
Dinanzi ad un simbolo del potere finanziario che ha assunto brutalmente le redini della politica europea, riducendo i diritti a costi da tagliare, Ferrero parlerà di:
- patrimoniale sulle grandi ricchezze
- riduzione drastica delle spese militari
- no al Fiscal Compact, che impone di tagliare per i prossimi 20 anni più di 40 miliardi di euro l'anno, distruggendo lo stato sociale di questo paese.
- tetto massimo alle pensioni d'oro
- riduzione del carico fiscale per i redditi medio-bassi
- lotta alla corruzione e all'evasione fiscale
Uscire dalla crisi da sinistra significa tagliare i PRIVILEGI e gli SPRECHI e difendere i DIRITTI.
Saremo presenti con un presidio per un pubblico e trasparente confronto.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
evento FB: https://www.facebook.com/events/605673522792391
Dinanzi ad un simbolo del potere finanziario che ha assunto brutalmente le redini della politica europea, riducendo i diritti a costi da tagliare, Ferrero parlerà di:
- patrimoniale sulle grandi ricchezze
- riduzione drastica delle spese militari
- no al Fiscal Compact, che impone di tagliare per i prossimi 20 anni più di 40 miliardi di euro l'anno, distruggendo lo stato sociale di questo paese.
- tetto massimo alle pensioni d'oro
- riduzione del carico fiscale per i redditi medio-bassi
- lotta alla corruzione e all'evasione fiscale
Uscire dalla crisi da sinistra significa tagliare i PRIVILEGI e gli SPRECHI e difendere i DIRITTI.
Saremo presenti con un presidio per un pubblico e trasparente confronto.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
evento FB: https://www.facebook.com/events/605673522792391
domenica 3 febbraio 2013
Intervento GC Bari al V Congresso UDS
Compagni e compagne, buona giornata e buon congresso a tutti e tutte voi.
Accogliamo con grande piacere l'invito a socializzare insieme i bilanci delle campagne promosse dal movimento studentesco in questi ultimi anni. Anni caratterizzati da stangate senza precedenti ai danni del "welfare state" italiano, anni in cui governi sia di centrodestra e che di centrosinistra hanno attentato alla natura stessa di quello stato italiano nato dal sangue dei partigiani nella Resistenza al nazifascismo.
La Gelmini, Tremonti, l'Aprea sono stati solo la punta di quell'iceberg che è il sistema economico neoliberista, che pare aver trovato come vittima sacrificale sull'altare delle liberalizzazioni sfrenate e della libera concorrenza a tutti i costi l'istruzione pubblica di ogni grado, calpestando di fatto il ruolo fondativo e costituente dato a scuole ed università sancito proprio dalla Costituzione Repubblicana.
Privatizzazione e liberalizzazione sono diventate le rotte indicate dalla carte nautiche del profitto e del capitale per affossare i diritti di studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, accompagnate da un cannoneggiamento repressivo nei confronti delle "onde anomale" dei movimenti che, come quello studentesco, vogliono far valere le prorie istanze e far sentire la propria voce, specie in un momento in cui ben pochi nell'agone politico dimostrano di voler tener presente, al di là delle promesse in campagna elettorale, il futuro dell'istruzione pubblica e del nostro paese stesso.
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