Bari, 14 giugno 2011
Ieri, lunedì 13 giugno, l’esito del voto referendario segnava una svolta storica in questo Paese rispetto non solo al processo di privatizzazione ma anche al processo democratico e partecipativo.
Oggi, martedì 14 giugno - così come appreso esclusivamente dalla stampa - il Governo regionale della Puglia ha posto in discussione in Consiglio il Disegno di Legge sulla gestione del Servizio Idrico Integrato. Il testo portato in aula sulla “cosiddetta” ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese non è quello originario, scaturito dal tavolo tecnico congiunto fra Governo Regionale e Comitato Pugliese – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
In sede di discussione in Consiglio, agli emendamenti proposti dall’Assessore Amati (e approvati dalle Commissioni competenti) si sono aggiunti altri presentati grazie alla tempestiva mobilitazione realizzata dal “popolo dell’acqua” di tutto il Paese, di cui abbiamo appreso durante la seduta del Consiglio alla quale abbiamo assistito.
Per il momento, vi diamo conto dei punti principali, rinviando la valutazione complessiva a un’analisi più approfondita del testo approvato dal Consiglio appena sarà reso disponibile.
Il riferimento al 23-bis è stato eliminato. Operazione giuridicamente dovuta in seguito all’esito del referendum!
L’articolo che faceva riferimento alla possibilità di gestire attraverso società miste le “attività strettamente connesse” alla gestione del SII è stato ulteriormente emendato a seguito della mobilitazione di oggi. La nuova formulazione non fa più riferimento alle “attività strettamente connesse” (come appreso in sede di Consiglio) bensì alle attività “diverse dal servizio idrico integrato ma da esso rivenienti”. Questo significherebbe che il ricorso eventuale a società di capitale non dovrebbe riguardare le attività di potabilizzazione, depurazione e distribuzione idrica.
L’erogazione gratuita del minimo vitale resta legata esclusivamente all’avanzo netto annuale di gestione”. Questo non è accettabile se si vuole garantire realmente il diritto all’acqua potabile, affinché non sia solo una mera dichiarazione di principio.
L’articolo che faceva riferimento all’amministratore unico nominato e revocato dal Presidente della Regione sentita la Giunta è rimasto invariato nonostante la proposta di un ulteriore emendamento che stabilisse la scelta, almeno del direttore generale, attraverso concorso pubblico. Si prende atto che anche questa proposta non ha trovato accoglimento nell’articolato della norma, lasciando ancora una volta la scelta in capo esclusivamente al Presidente della Regione e, quindi, a una forte influenza di carattere politico-partitico.
Con queste premesse riteniamo necessario sottolineare che non si potrà parlare di Acquedotto pugliese pubblico fin quando rimarrà una società per azioni non in grado, fra l’altro, di garantire l’erogazione gratuita del minimo vitale e, quindi, il diritto all’accesso all’acqua potabile.
In ultimo, poiché in aula consigliare abbiamo assistito a un ridicolo tentativo di strumentalizzazione riguardo alle nostre osservazioni e richieste - da parte di alcuni consiglieri del Pdl che fino ad oggi hanno avversato il processo di ripubblicizzazione e la campagna referendaria - riteniamo doveroso ribadire che il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”– Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua non intende accettare alcuna strumentalizzazione sul proprio operato, né interpretazioni del proprio pensiero.
Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
martedì 14 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
E ora ripubblicizziamo l'Acquedotto Pugliese !!! Per davvero !!
REFERENDUM:
LA VITTORIA DEI SI’ È LA SCONFITTA DELLE PRIVATIZZAZIONI E DEL PENSIERO UNICO.
SI RIPARTA DALLA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE.
Il popolo dei beni comuni ha indicato la strada da percorrere: una diversa idea della gestione dei diritti essenziali della persona, a cominciare dal diritto all’acqua.
Ora la Regione Puglia deve abbandonare ogni tentennamento e portare in Consiglio la legge sulla ripubblicizzazione dell’AqP, restituendo integralmente ad una gestione pubblica, democratica e partecipata tutte le funzioni del servizio idrico e garantendo ai cittadini/e pugliesi l’accesso all’acqua e il quantitativo minimo essenziale, in coerenza con il programma di governo e in sintonia con le richieste avanzate dal vasto e plurale movimento dell’ “acqua bene comune”. La decisione di portare in Consiglio Regionale, proprio in coincidenza con il positivo esito del referendum, un testo profondamente modificato nei punti essenziali, si direbbe una provocazione.
Rifondazione Comunista fa appello a tutti i consiglieri affinchè si torni alla proposta iniziale, per una reale ripubblicizzazione dell'AqP.
La volontà popolare, anche in Puglia, ha spazzato via non solo leggi che imponevano la mercificazione dell’acqua, le centrali atomiche e i privilegi dei potenti, ma anche le sacche trasversali di compatibilità con i potentati economici.
Ora il re è nudo e ad indicarlo è un popolo consapevole e determinato.
Bari,13.06.2011 Nicola Cesaria
sabato 4 giugno 2011
EX CASERMA ROSSANI: Un albergo e 100 miniappartamenti? Ma questo era il programma del Centrodestra!
EX CASERMA ROSSANI: Un albergo e 100 miniappartamenti nella ex caserma Rossani?
Ma questo era il programma del Centrodestra!
Allarmanti notizie di stampa lasciano nelle ultime settimane trapelare che il Comune abbia pronta una delibera per una riqualificazione della Rossani da 83-90 milioni di euro che prevede anche la costruzione di un albergo e di 100 miniappartamenti con il raddoppio delle volumetrie esistenti oltre ad un parcheggio interrato da 1000 posti auto.
Il comune aveva già approvato nel 2008 uno studio di fattibilità per un importo di 43 milioni di euro già lì con l’intervento dei privati: che fine ha fatto quel progetto che fu presentato in pompa magna alla cittadinanza in un periodo preelettorale e inserito giustamente nel Piano Strategico Metropolitano Terra di Bari? La caserma Rossani dei “baresi” di cui tanto il Sindaco si vantava era solo uno slogan elettorale?
Sono stati ceduti beni comunali per ottenere la Rossani ed ora la “regaliamo” agli interessi dei soliti “costruttori” baresi solo perché ne è entrata direttamente in giunta una parte significativa ?
Che fine ha fatto lo spostamento nella Rossani degli uffici della circoscrizione ?
Sono stati impegnati 2,4 mil € per ristrutturare la ex_palazzina “comando” a tale scopo, è stato dato incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva con relative indagini tecniche sul campo per una spesa di 80.000 € e poi ? Dove si farà la Circoscrizione ?
( delibera n 231 – determina assessorato del 23/07/2010 e del 12/12/2010 )
Si dirà, non ci sono soldi e siamo “costretti” a chiedere l’intervento dei privati !
Ma c’erano ( … e ci sono ancora) gli ultimi fondi europei 2007-2013 ed il Comune si è ben guardato da attivare un progetto di “rigenerazione urbana” sulla Rossani al fine di mantenerne un futuro “tutto pubblico” e da bene comunale quale essa è e se è vero, come è vero, che 2,4 mil € sono congrui per ristrutturare una palazzina, i 13 mil € che lo stato ha girato al Comune come conguaglio della permuta sarebbero bastati per ristrutturare 5 dei fabbricati più grandi!
Quindi deduciamo che sarebbe sufficiente una cifra non stratosferica per una ristrutturazione “saggia” ed orientata a mantenere una vocazione pubblica dell’area ( per es. ristrutturare solo i fabbricati grandi, demolire i piccoli e tutto il resto a parco)
Con il concorso di altre istituzioni si potrebbero raggiungere i fondi necessari senza svendere a privati: la Provincia per l’Accademia delle Belle Arti ed il Liceo Artistico, i ministeri per Carabinieri/Vigili del Fuoco, lo stesso Comune con suoi fondi per la Circoscrizione, che invece sta impegnando nella zona della Chiesa di S. Marcello, e la Regione con la destinazione di quota dei fondi europei per la rigenerazione urbana, che potrebbero essere destinati anche per un parcheggio interrato pertinenziale a gestione pubblica come “infrastruttura” cittadina.
Invece si prevede di costruire (ovviamente fatto dai privati) un parcheggio interrato da 1000 posti auto di cui solo una parte di tipo pertinenziale.
Che fine farebbe allora tutta la politica dei Park&Ride di questa amministrazione?
Forse non è di un altro autosilo privato che si sente la necessità ma di uno pubblico a basso costo. Oltremodo strano è anche il fatto che rispetto al progetto iniziale sbandierato e pubblicizzato che prevedeva sì un parcheggio interrato, ma lo collocava nella zona del vecchio campo di calcio, salvaguardando quindi gli alberi esistenti, ora il parcheggio venga collocato sotto la “piazza d’armi” allargandolo verso via Buccari, progettando quindi l’abbattimento di tutti gli alberi d’alto fusto lì presenti. í e sostituendoli, magari, con una serie di “palmette” e fioriere per spacciarlo per parco.ý
E’ mai possibile che Bari debba passare alla storia per le più spericolate speculazioni edilizie? La contorta storia di Punta Perotti nulla ha insegnato agli amministratori e agli imprenditori edili della città? E si ha tra l’altro l’ardire di affermare che questo progetto non necessita di modifiche al Piano Regolatore? Forse è proprio vero che il “Potere” acceca la ragione e sfocia spesso in delirio di onnipotenza e arroganza.
Concludendo che fine ha fatto la petizione popolare firmata da 3000 cittadini che chiedeva la trasformazione della Rossani in un Parco polifunzionale al servizio dei cittadini e della bellezza della nostra città? In quale considerazione è stata tenuta? E’ questo che si intende per “partecipazione “ dei cittadini al processo decisionale?
Bari, 4 giugno 2011
Il segretario del circolo Marx del PRC di Carrassi/San Pasquale
Prof. Gigi Liantonio
martedì 31 maggio 2011
LA FDS VINCE E SCOMPARE DAI MEDIA
Scomparsi di nuovo dai giornali e tv. Per molti commentatori addirittura a Napoli De Magistris era sostenuto da SEL e non dalla Federazione della Sinistra, se poi SEL non elegge e la FDS porta a casa 6 consiglieri comunali questo non fa notizia, la retorica continua.
Del sostegno a Pisapia poi nemmeno a parlarne, contano più i radicali. C'è una sinistra in Italia che non deve apparire mai. Ci sono simboli e nomi che devono essere cancellati dal dibatitto pubblico non solo dalla stampa di regime ma anche da quei giornalisti che si professano tali. Così capita spesso che quella libertà di stampa che difendi è la stessa che ti nega parola e visibilità, è la stessa che ti censura. Fuori misura l'atteggiamento di personaggi del calibro di Santoro e Floris che in una stagione televisiva non hanno mai invitato un esponente della FDS. Altrettanto l'atteggiamento di Fabio Fazio che prima ha pubblicamente detto che non esistevamo e poi, ha spiegato a tutti che non capivamo le battute. Nulla sia chiaro rispetto al giornale di De Benedetti, che sponsorizza da mesi con "sondaggi cocainomani" altri cavalli che purtroppo non si sono dimostrati all'altezza delle aspettative.
Fatto sta che l'oscuramento continua, come se niente fosse continua, come e più di prima. C'è una sorta di processo relazionale anticomunista che influisce in questo meccanismo, in parte agito da chi nel centro sinistra ha sistematicamente operato per la nostra cancellazione politica - Veltroni e la sua gang, che ha molti stipendiati nel sistema mediatico - ed in parte frutto del meccanismo stesso dei media che funziona per copia e incolla. Una dinamica che incide non solo per quanto riguarda la produzione delle notizie, ma anche per quanto riguarda la produzione delle opinioni, del senso comune.
Come rispondere a questo meccanismo è difficile, lisciare il pelo ai poteri forti per apparire è uno sport che lasciamo ad altri, il radicamento sociale serve ma di per se non è sufficiente a costruire una dimensione comunicativa in grado di incidere sul senso comune, la rete è utile, come lo è liberazione, ma da sole non bastano. Pensare di risolvere questo gap semplicemente con un'impresa di marketing comunicativo è poi come prendere un calmante, estremamente costoso, i cui effetti poi non sono certi. Presidiare la RAI e denunciare la censura è sacrosanto ma non incide nei rapporti di forza.
C'è allora un tema che nessuno coglie nella complessità del sistema comunicativo, ed è dato dalla totale subalternità del mondo intellettuale al sistema dominante. Una matrice di produzione delle opinioni e di senso comune che influisce in questo processo di banalizzazione del presente. Se vogliamo rompere il meccanismo di oscuramento verso una forza che in maniera "oscena" espone i simboli della rivoluzione e del lavoro, è necessario che la sfida si porti anche su questo terreno.
giovedì 26 maggio 2011
Quali sono i Quesiti del Referendum del 12 e 13 giugno?
LEGITTIMO IMPEDIMENTO - PRIMO QUESITO
"Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza? "
NUCLEARE - SECONDO QUESITO
"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?"
ACQUA - TERZO QUESITO
"Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?"
ACQUA - QUARTO QUESITO
"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito? "
"Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza? "
NUCLEARE - SECONDO QUESITO
"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?"
ACQUA - TERZO QUESITO
"Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?"
ACQUA - QUARTO QUESITO
"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito? "
Assemblea Nazionale Alternativa Ribelle - RibAlta (4-5 giugno 2011)
Evento FB: http://www.facebook.com/event.php?eid=122062374541782
Il 4 e il 5 Giugno, dopo due anni di incubazione, nasce Alternativa Ribelle. Due anni durante i quali abbiamo fatto crescere il progetto unitario nei territori prima ancora che al centro. Giovani comunisti e Fgci finalmente uniti e, insieme a noi, tanti compagni di viaggio con lo stesso obiettivo: costruire il soggetto unitario per le lotte della nostra generazione. Ce lo impone la crisi e l’offensiva a tutto campo del capitalismo. Di fronte ad esse, esiste una generazione che vuole battere un colpo e tornare a reclamare un futuro che oggi le è negato.
Lo dimostra la cronaca di questi mesi: abbiamo lottato insieme ai giovani operai di Pomigliano e di Mirafiori che non si sono voluti piegare al ricatto della Fiat, abbiamo occupato scuole e Università contro tagli e processi di privatizzazione , e abbiamo reclamato, assieme alle migliaia di giovani migranti che popolano le città italiane, diritti di cittadinanza e diritti sociali per tutti.
Abbiamo fatto dell’antifascismo militante la cifra della nostra identità insieme ad una nuova generazione di resistenti che ha contrastato quartiere per quartiere i rigurgiti di neofascismo, xenofobia, razzismo, antisemitismo. Abbiamo partecipato attivamente a tutti i luoghi auto-organizzati delle donne e del movimento GLBTQI, consapevoli che la dignità, così come il diritto ad un amore e ad una sessualità libere e autodeterminate, sono condizioni determinanti per una società democratica.
Il 4 e 5 giugno compiamo questo primo passo guardando ad un orizzonte ancora più ampio. Insieme, per andare lontano. Ancora una volta, con entusiasmo e con grande volontà.
Programma Assemblea nazionale “RibAlta – Alternativa Ribelle”
Sabato 4 giugno 2011
ore 11.00: Apertura dei lavori
ore 11.10: Workshop “Difendere il diritto allo studio al tempo della crisi” e “Pace bene
comune”
ore 14.00: Pausa pranzo (pasto presso la struttura dell’Ex Lavanderia)
ore 15.00: Workshop “La nostra generazione tra precarietà e proposte per riprenderci il
futuro” e “Democrazia, diritti, spazi sociali: la nostra agenda”
ore 20.00: Cena (disponibile presso la struttura dell’Ex Lavanderia)
ore 22.00: Dj set all’Ex Lavanderia e Concerto Zulù e Banda Bassotti presso l’Ex Mattatoio
di Testaccio
Domenica 5 giugno 2011
ore 10.00: Report dei workshop
ore 10.30: Interventi degli ospiti
ore 11.00: Assemblea plenaria
ore 13.30: Pausa pranzo (pasto presso la struttura dell’Ex Lavanderia)
ore 14.30: Assemblea plenaria
ore 16.30: Fine dei lavori
Info per raggiungerci
Ex Lavanderia – Piazza Santa Maria della Pietà, Padiglione 31 Quartiere Montemario, Roma.
Da Termini prendere la Linea A della metropolitana, direzione Battistini, scendere a Valle Aurelia e prendere il ‘trenino’ di superficie (stesso biglietto della metropolitana) della rete ferroviaria regionale del Lazio FR3 direzione Viterbo, scendere a Monte Mario, uscire dalla stazione dal lato del sottopassaggio di via Cesare Castiglioni, percorrerla tutta, proseguire su Via Sebastiano Vinci fino a Piazza di Santa Maria della Pietà.
L’Ex lavanderia si trova nel padiglione 31, all’interno del parco ‘Santa Maria della pietà’. Si arriva anche attraverso il bus 913 dal centro della città (percorso verificabile da www.atac.roma.it).
Se venite in macchina potete facilmente definire il percorso attraverso Google maps. Si trova facilmente parcheggio, le automobili vanno parcheggiate all’esterno del Parco. I pasti saranno presso la struttura ad un prezzo di 5€ e il pernottamento sarà garantito gratuitamente sempre presso la Ex lavanderia (necessario portare sacchi a pelo).
Il 4 e il 5 Giugno, dopo due anni di incubazione, nasce Alternativa Ribelle. Due anni durante i quali abbiamo fatto crescere il progetto unitario nei territori prima ancora che al centro. Giovani comunisti e Fgci finalmente uniti e, insieme a noi, tanti compagni di viaggio con lo stesso obiettivo: costruire il soggetto unitario per le lotte della nostra generazione. Ce lo impone la crisi e l’offensiva a tutto campo del capitalismo. Di fronte ad esse, esiste una generazione che vuole battere un colpo e tornare a reclamare un futuro che oggi le è negato.
Lo dimostra la cronaca di questi mesi: abbiamo lottato insieme ai giovani operai di Pomigliano e di Mirafiori che non si sono voluti piegare al ricatto della Fiat, abbiamo occupato scuole e Università contro tagli e processi di privatizzazione , e abbiamo reclamato, assieme alle migliaia di giovani migranti che popolano le città italiane, diritti di cittadinanza e diritti sociali per tutti.
Abbiamo fatto dell’antifascismo militante la cifra della nostra identità insieme ad una nuova generazione di resistenti che ha contrastato quartiere per quartiere i rigurgiti di neofascismo, xenofobia, razzismo, antisemitismo. Abbiamo partecipato attivamente a tutti i luoghi auto-organizzati delle donne e del movimento GLBTQI, consapevoli che la dignità, così come il diritto ad un amore e ad una sessualità libere e autodeterminate, sono condizioni determinanti per una società democratica.
Il 4 e 5 giugno compiamo questo primo passo guardando ad un orizzonte ancora più ampio. Insieme, per andare lontano. Ancora una volta, con entusiasmo e con grande volontà.
Programma Assemblea nazionale “RibAlta – Alternativa Ribelle”
Sabato 4 giugno 2011
ore 11.00: Apertura dei lavori
ore 11.10: Workshop “Difendere il diritto allo studio al tempo della crisi” e “Pace bene
comune”
ore 14.00: Pausa pranzo (pasto presso la struttura dell’Ex Lavanderia)
ore 15.00: Workshop “La nostra generazione tra precarietà e proposte per riprenderci il
futuro” e “Democrazia, diritti, spazi sociali: la nostra agenda”
ore 20.00: Cena (disponibile presso la struttura dell’Ex Lavanderia)
ore 22.00: Dj set all’Ex Lavanderia e Concerto Zulù e Banda Bassotti presso l’Ex Mattatoio
di Testaccio
Domenica 5 giugno 2011
ore 10.00: Report dei workshop
ore 10.30: Interventi degli ospiti
ore 11.00: Assemblea plenaria
ore 13.30: Pausa pranzo (pasto presso la struttura dell’Ex Lavanderia)
ore 14.30: Assemblea plenaria
ore 16.30: Fine dei lavori
Info per raggiungerci
Ex Lavanderia – Piazza Santa Maria della Pietà, Padiglione 31 Quartiere Montemario, Roma.
Da Termini prendere la Linea A della metropolitana, direzione Battistini, scendere a Valle Aurelia e prendere il ‘trenino’ di superficie (stesso biglietto della metropolitana) della rete ferroviaria regionale del Lazio FR3 direzione Viterbo, scendere a Monte Mario, uscire dalla stazione dal lato del sottopassaggio di via Cesare Castiglioni, percorrerla tutta, proseguire su Via Sebastiano Vinci fino a Piazza di Santa Maria della Pietà.
L’Ex lavanderia si trova nel padiglione 31, all’interno del parco ‘Santa Maria della pietà’. Si arriva anche attraverso il bus 913 dal centro della città (percorso verificabile da www.atac.roma.it).
Se venite in macchina potete facilmente definire il percorso attraverso Google maps. Si trova facilmente parcheggio, le automobili vanno parcheggiate all’esterno del Parco. I pasti saranno presso la struttura ad un prezzo di 5€ e il pernottamento sarà garantito gratuitamente sempre presso la Ex lavanderia (necessario portare sacchi a pelo).
Università estiva della Sinistra Europea (12-17 luglio 2011)
Evento FB: http://www.facebook.com/event.php?eid=218049498218694
Dal 12 al 17 Luglio si terrà in Italia, ospitata da Rifondazione Comunista, l'Università estiva del Partito della sinistra europea. L'undici Luglio, sempre a Trevi, si terrà l'incontro della rete femminista europea el-fem. Una 5 giorni di seminari e dibattiti dedicati al tema, cambiare il mondo per cambiare l'europa, la crisi del capitalismo e le alternative. Parteciperanno militanti, giovani, dirigenti ed intellettualii da tutti i partiti della sinistra europea, oltre ad esponenti della sinistra del sud del mediterraneo. Tutti i lavori si avvarranno di traduzione simultanea in italiano, inglese, francese.
L'Università si terrà in Umbria a Trevi. Il costo per 5 giorni pensione completa è di 150 euro in doppia, 250 in singola, 120 euro in tripla o quadrupla. Si può arrivare in treno o a Trevi o a Foligno. Ci sarà un servizio di bus dalla stazione all'hotel.
Un gruppo di lavoro europeo sta lavorando al programma, che sarà disponibile a breve. Questi i titoli dei seminari e dei workshop.
per info e prenotazioni universitaestiva@gmail.com
Università estiva della Sinistra europea 2011
"Cambiare l'Europa, Cambiare il mondo "
Programma
Martedì 12 luglio
Dieci anni dopo Genova, la lotta continua in Europa e nel mondo
Mattina
Arrivo e registrazione
17.00 -19.30
Apertura della Summer University
con Paolo Ferrero e Pierre Laurent
Mercoledì 13 Luglio
la crisi del capitalismo e le alternative di sinistra in Europa
10.00-13.00
modi della crisi del capitalismo e alternative di sinistra in Europa: Plenaria
14.00-16.00
Workshop 1: La crisi ambientale
Workshop 2: vista femminista sulla crisi
Workshop 3: Crisi in Europa
16,30-19,00
Plenaria: Lotta per trasformare l'Europa e il Mondo
Giovedi 14 Luglio
Nuove rivolte e sviluppo di un nuovo internazionalismo
10.00-13.00
Plenaria: Rivolte Nuova e sviluppo di nuove internazionalismo
14.00-16.00
Workshop 1: situazione dei migranti
Workshop 2: ribellioni nel mondo arabo e strategie della sinistra eurodemiterranea.
Workshop 3: interventi della NATO
16,30-19,00
Plenaria: nuovo imperialismo e nuovo internazionalismo
Venerdì 15 luglio
I giovani contro la precarietà e la disoccupazione
10.00-13.00
Aula: giovani contro la precarietà e la disoccupazione
14,00-16,00
Workshop 1: Situazione evento Information: Vertice del G8 e contro-summit a Digione
Workshop 2: Gioventù in Europa: l'impegno in organizzazioni politiche
Workshop 3: La contro riforma dell'educazione e il processo di Bologna
16.30-18.30
la dittatura dei mercati in europa
Sabato 16 Luglio
Media e democrazia. La risposta della sinistra radicale
10.00-12.30
Plenaria: media e la democrazia.
13.30-15.30
Workshop 1: Alternative Media
Workshop 2: Spazi pubblici e pratiche alternative di media in Europa
Workshop 3: "Facebook rivoluzione" nel Maghreb
16.00-18.30
Plenaria: Gramsci e la questione della rivoluzione
Domenica 17 luglio
Mattina
Partenza
Dal 12 al 17 Luglio si terrà in Italia, ospitata da Rifondazione Comunista, l'Università estiva del Partito della sinistra europea. L'undici Luglio, sempre a Trevi, si terrà l'incontro della rete femminista europea el-fem. Una 5 giorni di seminari e dibattiti dedicati al tema, cambiare il mondo per cambiare l'europa, la crisi del capitalismo e le alternative. Parteciperanno militanti, giovani, dirigenti ed intellettualii da tutti i partiti della sinistra europea, oltre ad esponenti della sinistra del sud del mediterraneo. Tutti i lavori si avvarranno di traduzione simultanea in italiano, inglese, francese.
L'Università si terrà in Umbria a Trevi. Il costo per 5 giorni pensione completa è di 150 euro in doppia, 250 in singola, 120 euro in tripla o quadrupla. Si può arrivare in treno o a Trevi o a Foligno. Ci sarà un servizio di bus dalla stazione all'hotel.
Un gruppo di lavoro europeo sta lavorando al programma, che sarà disponibile a breve. Questi i titoli dei seminari e dei workshop.
per info e prenotazioni universitaestiva@gmail.com
Università estiva della Sinistra europea 2011
"Cambiare l'Europa, Cambiare il mondo "
Programma
Martedì 12 luglio
Dieci anni dopo Genova, la lotta continua in Europa e nel mondo
Mattina
Arrivo e registrazione
17.00 -19.30
Apertura della Summer University
con Paolo Ferrero e Pierre Laurent
Mercoledì 13 Luglio
la crisi del capitalismo e le alternative di sinistra in Europa
10.00-13.00
modi della crisi del capitalismo e alternative di sinistra in Europa: Plenaria
14.00-16.00
Workshop 1: La crisi ambientale
Workshop 2: vista femminista sulla crisi
Workshop 3: Crisi in Europa
16,30-19,00
Plenaria: Lotta per trasformare l'Europa e il Mondo
Giovedi 14 Luglio
Nuove rivolte e sviluppo di un nuovo internazionalismo
10.00-13.00
Plenaria: Rivolte Nuova e sviluppo di nuove internazionalismo
14.00-16.00
Workshop 1: situazione dei migranti
Workshop 2: ribellioni nel mondo arabo e strategie della sinistra eurodemiterranea.
Workshop 3: interventi della NATO
16,30-19,00
Plenaria: nuovo imperialismo e nuovo internazionalismo
Venerdì 15 luglio
I giovani contro la precarietà e la disoccupazione
10.00-13.00
Aula: giovani contro la precarietà e la disoccupazione
14,00-16,00
Workshop 1: Situazione evento Information: Vertice del G8 e contro-summit a Digione
Workshop 2: Gioventù in Europa: l'impegno in organizzazioni politiche
Workshop 3: La contro riforma dell'educazione e il processo di Bologna
16.30-18.30
la dittatura dei mercati in europa
Sabato 16 Luglio
Media e democrazia. La risposta della sinistra radicale
10.00-12.30
Plenaria: media e la democrazia.
13.30-15.30
Workshop 1: Alternative Media
Workshop 2: Spazi pubblici e pratiche alternative di media in Europa
Workshop 3: "Facebook rivoluzione" nel Maghreb
16.00-18.30
Plenaria: Gramsci e la questione della rivoluzione
Domenica 17 luglio
Mattina
Partenza
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