martedì 27 aprile 2010

Risposta a "Verde di Rabbia" sull'iniziativa "NEL DUBBIO PITTA" del 25 aprile 2010

Qualche giorno fa, guardando la trasmissione “Verde di Rabbia” su Telebari, abbiamo assistito sconcertati ad un servizio canzonatorio e denigratorio nei nostri confronti: a detta del “simpatico” inviato della trasmissione, la nostra iniziativa del 25 Aprile scorso “Nel dubbio Pitta”, con la quale avevamo cancellato le scritte neofasciste e neonaziste che infestano Bari, avrebbe reso sporchi e inguardabili i muri della città.

La “teoria” alla base del servizio pare essere questa: “questi ragazzi di destra e di sinistra che giocano a fare politica imbrattando la città in un continuo botta e risposta devono andare a fare gli sporcaccioni da un’altra parte”; ora, a parte il fatto che le nostre organizzazioni fanno politica seriamente da anni in questa città, nessuno mette in dubbio che la vernice bianca con cui abbiamo cancellato le scritte neofasciste possa essere antiestetica, ma avremmo voluto che gli amici di Telebari spendessero qualche minuto del loro tempo a riflettere sulle ragioni alla base della nostra iniziativa, che si inserisce in un silenzio assordante sul tema dell’antifascismo che siamo costretti a riscontrare da qualche anno a questa parte.
Avrebbero potuto accennare quantomeno ai motivi che ci hanno spinto a prendere in mano secchi e pennelli ma invece hanno scelto la denigrazione. “Luridi”, “nzivusi”,”ragazzi che giocano a fare politica” sono solo alcuni epiteti che ci sono stati affibiati (senza peraltro essere mai nominati direttamente): una sporcizia verbale che non ha nulla a che vedere con la satira, non suscita alcun sorriso, se non di compatimento; non ci fa ridere affatto pensare che il gesto simbolico di alcuni ragazzi che credono ancora nei valori della Resistenza possa essere additato come simbolo di incultura e mancanza di senso civico.
Un gesto come il nostro, legittimamente criticabile nei modi, è quantomeno un segnale di speranza in un momento in cui fra le giovani generazioni ci sono spesso nei confronti della Resistenza sentimenti di indifferenza se non di ostilità. Forse è il caso di chiarire che la nostra vernice bianca è solo un *simbolo*, e che chi dovrebbe invece occuparsi di ripulire i muri *cancellando* le scritte non siamo certo noi! Forse gli autori del servizio preferiscono immaginare i ragazzi pugliesi come un esercito di cervelli lisci,vuoti,senza caratteristiche né memoria, proprio come i muri della loro città ideale.

Cosa preferirebbe un ebreo tra una svastica e una chiazza bianca?

Cosa preferirebbe uno straniero dalla pelle scura, una scritta "negro di merda" o una chiazza bianca?




Link Bari, Uds Bari, Linkredulo, Zona Franka, Giovani Democratici Bari, Giovani Comunisti Bari.





N.B.
La pulizia ad opera dell'AMIU può essere effettuata solo su muri di proprietà comunale e su esplicita richiesta del comune. Lì dove le scritte sono fatte su palazzi o edifici privati spetta al privato la pulizia e pagare un intervento di quel tipo costa molto.

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