lunedì 28 novembre 2011

Odg del congresso PRC Bari sulla ex Caserma Rossani

La Giunta Comunale di Bari ha approvato il progetto/delibera per un “Restyiling” della Rossani.
Tale progetto contiene una previsione di spesa da 88 milioni di euro per fare nella Rossani: un parcheggio interrato da 1000 posti auto, l’Accademia delle Belle arti, una Caserma Carabinieri, una caserma dei Vigili del Fuoco, Uffici della Circoscrizione (ma si stanno facendo anche altrove!), altri uffici comunali, laboratori per l’arte e la musica, parco della creatività, un albergo, tanti appartamenti, gallerie commerciali, altri uffici per privati, e tanto altro ancora, praticamente tutto.

Una vera e propria minicittà riproposta all’interno dell’unica area centrale ancora libera; per un totale di nuove costruzioni in sopraelevazione di 116.500 metri cubi oltre al risanamento degli edifici esistenti ed al parcheggio interrato; il tutto ovviamente fatto da privati a cui si prevede di dare in “gestione” l’area per una novantina di anni circa.
Una decisione peggiore di questa non ci poteva essere! Una decisione che considera carta straccia la petizione popolare firmata da 3000 cittadini in cui si chiedeva la trasformazione della Rossani in un Parco polifunzionale al servizio dei cittadini e della bellezza della nostra città.
Una decisione che è totalmente all’interno delle peggiori e spericolate speculazioni edilizie di questa città. La contorta storia di Punta Perotti nulla ha insegnato agli amministratori e agli imprenditori edili della città. E si ha tra l’altro l’ardire di affermare che questo progetto non necessita di modifiche al Piano Regolatore.
Sono stati ceduti beni comunali per ottenere la Rossani ed ora la “regalano” agli interessi dei soliti costruttori baresi solo perché ne è entrata direttamente in giunta una parte significativa? (le dimissioni del rappresentante della DEC rafforzano i cattivi pensieri di conflitti di interesse!)
Si dirà, non ci sono soldi e siamo “costretti” a chiedere l’intervento dei privati!
Ma c’erano ( … e ci sono ancora) gli ultimi fondi europei 2007-2013 ed il Comune si è ben guardato da attivare un progetto di “rigenerazione urbana” sulla Rossani al fine di mantenerne un futuro “tutto pubblico” e da bene comunale quale essa è e se è vero, come è vero, che 2,4 milioni sono più che congrui per ristrutturare una palazzina, i 13 milioni che lo stato ha girato al Comune come conguaglio della permuta sarebbero bastati per ristrutturare tutti i fabbricati esistenti. Quindi deduciamo che sarebbe stata sufficiente una cifra non stratosferica per una ristrutturazione “saggia” ed orientata a mantenere una vocazione pubblica dell’area.
Ma poi c’è da chiedersi se può il Comune decidere di svendere a privati un’area che riviene da scambio con altri beni comunali e per la cui ristrutturazione lo Stato ha ceduto 13 milioni di euro? Possono ora quei 13 milioni essere usati in una operazione il cui risultato finale è la chiara cessione a privati dell’area libera di maggior valore esistente in Città?
Perché i nostri politici devono essere sempre così poco lungimiranti e pensare sempre e soltanto al mattone ed al cemento? Perché non sono lungimiranti come quelli che hanno in passato “costruito” il vuoto di Central Park un parco di 3,4 km2 (circa 4 km x 800 metri) nel quartiere di Manhattan dove la superficie immobiliare ha il maggior valore del pianeta?
Rifondazione Comunista intende contrastare e fermare questi scempi speculativi con tutte le sue forze e con tutti i mezzi a disposizione giuridici, politici e civili.
Promuoverà con forza una mobilitazione anzi una sollevazione di tutta la città, di cittadini e di tutte le organizzazioni che si riconoscono nella cultura per i Beni Comuni ai quali si fa appello sin d’ora per una comune battaglia per la ex caserma Rossani.

Bari, 27 novembre 2011

Congresso Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Bari

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