venerdì 3 aprile 2015

Cesaria (Prc Puglia) - Elezioni regionali 2015: Emiliano si è superato

In riferimento alle dichiarazione del segretario regionale del PD Emiliano, Rifondazione Comunista Puglia ribadisce quanto segue:

Questa volta Emiliano si supera: dalla estrema destra alla sinistra tutto fa brodo, ieri l'accordo con l'UdC dell'ex senatore MSI Curto, oggi con il Partito Comunista d'Italia (ex Comunisti Italiani). Non soddisfatto propone l'accordo a Rifondazione Comunista e all'Altra Puglia. “Fatevi eleggere e poi continuate pure a fare opposizione” dichiara il Presidente in pectore. I programmi, le alleanze i riferimenti culturali, tutto finto, non servono, siamo alla politica 2.0. Facciamo una coalizione ma poi governiamo con l'altra. Sappia Emiliano (ma già lo sa, è solo un furbetto) che se una lista, che superasse lo sbarramento, passasse all'opposizione, i voti per fare maggioranza bisognerebbe trovarli dall'altra parte. Ma i renziani sono abituati: non hanno fatto così alle ultime politiche? Coalizione con Sel e poi governo con Forza Italia. I compagni di Sinistra Ecologia e Libertà forse dovrebbero rifletterci un po' di più: sbagliare è umano, perseverare è diabolico.



Vogliamo ribadire a Emiliano, agli ex comunisti italiani, che noi di Rifondazione Comunista siamo impegnati, come fa la sinistra in tutto il nostro continente, a costruire un'Altra Puglia, per un altro Paese, per un'Altra Europa. Abbiamo il dovere di sconfiggervi, di sconfiggere chi propone la precarietà del lavoro e della vita come prospettiva, la disoccupazione strutturale per contenere il costo del lavoro, l'ambiente, il territorio e la vita come occasioni per fare business, sia quando li si distrugge che quando si prova a salvarli.

Caro Emiliano, noi abbiamo degli altri obiettivi: mettere in discussione le politiche di austerità e costruire l’alternativa, batterci per la piena occupazione, la difesa dell'ambiente e del territorio, avviare una politica di redistribuzione del reddito e del lavoro. Vogliamo lavorare tutti e quindi meno. Non siamo interessati agli accordi allo scopo opportunista di superare la soglia di sbarramento, antidemocratica soglia dell'8% fissata, per altro, da voi.

Noi vogliamo governare per cambiare, così come i nostri fratelli greci di Syriza.

Per questo siamo impegnati a costruire l'Altra Puglia e non ci accordiamo con chi ha altri obiettivi a Roma e in Puglia .

Gli ex Comunisti italiani un giorno dovranno spiegare come, fregiandosi di un nome così prestigioso, ne possono così facilmente disonorare lo storia. A far come loro, Matteotti e Gramsci si si sarebbero dovuti alleare con Mussolini e il fascismo e partecipare al cosiddetto “listone “ del 1924, così avrebbero preso il premio di maggioranza: che tristezza!

Dovranno spiegare ai lavoratori, ai giovani, ai democratici , come si fa ad allearsi con chi sta distruggendo la Costituzione e ha abolito l'art.18 e utilizzare i loro voti (pochi per fortuna) per ribadire di avere il consenso popolare.

Caro Michele, sappiamo che non ci comprendi, che nella democrazia 2.0 la coerenza, la consequenzialità tra quello che si dice e ciò che si fa non sono contemplati, ma sappi che come recitava una vecchia canzone: “chi ha esitato questa volta, lotterà con noi domani”. I “partiti della nazione” o “le coalizioni della regione”, che nascondono i soliti interessi, solitamente finiscono male, molto male.

Brindisi, 3 aprile 2015

Nicola Cesaria, Segretario Regionale PRC Puglia.

Nessun commento:

Posta un commento