venerdì 17 gennaio 2014

ODG – Elezioni amministrative del Comune di Bari


ODG – Elezioni amministrative del Comune di Bari
Il Comitato Politico Federale di Bari, riunito in data 17.01.2014, nell'ottica di stabilire la posizione politica del partito, da mandato al proprio organo esecutivo di porre in essere quanto necessario per la presentazione alle elezioni amministrative del Comune di Bari di una lista di candidati rappresentata dal simbolo ufficiale del partito.

Approvato con 10 voti favorevoli e 7 contrari

martedì 14 gennaio 2014

Contro lo sgombero di Villa Roth


Riteniamo davvero inaccettabile lo sgombero che in questo momento si sta consumando per Villa Roth Occupata. Questo luogo rappresenta un modello di riappropriazione degli spazi sociali e un luogo di incontro per la moltitudine diffusa della metropoli barese. Precari, studenti, migranti, omosessuali. Qui ad ognuno\a è data la possibilità di essere se stesso, affrancato dal lavoro, dallo sfruttamento e dalla esclusione sociale. Prima dell'occupazione era uno stabile della Provincia vuoto ed inutilizzato, ora tornerà ad esserlo. Massima solidarietà ai\alle compagni\e.

GIOVANI COMUNISTI BARI

lunedì 6 gennaio 2014

Il Prc e l’Alternativa. Per un’altra Bari, città solidale

Dal dibattito sulle prossime elezioni amministrative a Bari, tutto incentrato sulle candidature, sono completamente assenti sia il bilancio dell’attuale Amministrazione che una qualche idea-progetto per la città.

Il Prc di Bari esprime una valutazione negativa dell’ultimo mandato dell’Amministrazione Emiliano.

venerdì 20 dicembre 2013

Il Prc scrive a Napolitano: «Elezioni europee, quello sbarramento è incostituzionale

COMUNICATO STAMPA

LEGGE ELETTORALE - PRC CHIEDE A NAPOLITANO CHE INVII UN MESSAGGIO ALLE CAMERE «PER SANARE L'INCOSTITUZIONALITà DELLO SBARRAMENTO AL 4% DELLA LEGGE ELETTORALE EUROPEA»

Il Prc - per mezzo del suo Presidente del Collegio nazionale di garanzia Gianluca Schiavon - ha chiesto formalmente al Capo dello stato Giorgio Napolitano «che con un messaggio alle Camere chieda venga sanata l'incostituzionalità dello sbarramento al al 4% della legge elettorale per il Parlamento europeo».

«Già la sentenza n° 271 del 2010 della Corte Costituzionale aveva espresso dubbi sulla clausola di sbarramento al 4% - sostiene Gianluca Schiavon nella nota - oggi è incontestabile l'esplicita contrarietà all'art. 48 della Costituzione che dispone la libertà e l'uguaglianza del voto. Sono infatti intervenute modifiche della normativa comunitaria e la sentenza della Corte costituzionale tedesca del 9 novembre 2011, che ha annullato la identica clausola di sbarramento nell'ordinamento tedesco. Né è un caso che ben 12 Paesi, tra i quali la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna, il Portogallo votino per il Parlamento con il sistema proporzionale puro o come in Francia con uno sbarramento al 2%.

Venga almeno a livello europeo ripristinato il principio base delle moderne democrazie costituzionali: una testa un voto. Il Prc comincia su questo furto di democrazia una campagna confidando che il Parlamento si faccia carico di sanare la situazione di illegalità».

20 dicembre 2013

Qui il testo completo

venerdì 13 dicembre 2013

CS: manifestazione sindacati confederali


La protesta del movimento 9 dicembre affonda le proprie radici nel disagio sociale generato dall’attuale crisi economica. Evidentemente comprensibili i motivi che hanno spinto i cittadini esasperati a scendere in piazza. Ci sentiamo però in dovere di condannare le pratiche violente che ha preso il movimento in alcune città del nord barese e della bat. Siamo preoccupati per le derive neofasciste e le infiltrazioni della malavita che in questo difficile momento possono trovare terreno fertile nel malcontento comune.
All’immobilità del Governo Letta-Alfano proponiamo il salario sociale per tutti\e, l’attuazione di un piano per il lavoro, una tassa sui grandi patrimoni, la defiscalizzazione degli stipendi e l’abolizione della riforma foriero sul lavoro e sulle pensioni.
Per queste ragioni domani 14 dicembre saremo presenti alla manifestazione indetta dai sindacati confederali con partenza da Piazza Castello, ore 9.
Auspichiamo che i sindacati e i lavoratori al più presto indicano uno sciopero generale e generalizzato, capace di impedire la prosecuzione delle attuali politiche economiche e sociali di austerity.

venerdì 15 novembre 2013

Fuori l'austerity da scuole e università


Noi Giovani Comunist* venerdì 15 novembre scenderemo in piazza per denunciare la condizione vergognosa in cui versano le nostre scuole e università pubbliche del mezzogiorno.
Risulta evidente l'insufficienza del decreto Carrozza, che ha stanziato solo 400 mln di euro a fronte del taglio di 10 mld di euro del ex Ministro Gelmini. A ciò si aggiunge la beffa dello stanziamento di 200 mln di euro alle Scuole Private.
Siamo stanchi di dover seguire lezioni in aule sovraffollate e fatiscenti, di assistere alla chiusura dei corsi di laurea, di risultare come idonei ma non beneficiari nelle graduatorie A.di.s.u, di usufruire di trasporti cari, insufficienti ed inefficienti.
Non intendiamo attendere inermi che la chiusura ingloriosa dell’Università di Atene possa investire anche i nostri spazi di formazione. Difenderemo fermamente il nostro diritto allo studio, diritto che non può essere calpestato dagli interessi del capitale finanziario, dalla minaccia del debito pubblico e dalle politiche di austerity imposte dalla troika europea.
Sono in gioco i nostri sogni, il nostro futuro, la possibilità di divenire cittadini attivi e consapevoli, ma soprattutto di essere i protagonisti del cambiamento della nostra società.
Pertanto invitiamo gli studenti e le studentesse a manifestare per un'idea differente di scuola e università: pubblica, laica, democratica e accessibile a tutti.

martedì 12 novembre 2013

Le scuole di Bari fra pubblico e privato: il caso (non solo) della scuola San Nicola

Apprendiamo dalle cronache giornalistiche che il Sindaco di Bari intende accelerare l’iter per la cessione, in comodato d’uso gratuito, di alcune aule della scuola San Nicola ai padri domenicani per allocarvi un prezioso e pesantissimo altare d’argento (che non avrebbe un posto più adeguato nel quale essere esposto).

Questo avverrebbe contro il parere dell’assessore alla Pubblica Istruzione, degli organi della scuola e di gran parte dei/delle cittadini/e baresi: ancora una volta gli interessi privati prevalgono sul bene pubblico.